- Amore incondizionato,
- un Amore che guarisce le ferite più profonde,
- che libera le anime di chi è prigioniero,
- che consola anche quando nessuno può consolare
- ,che dà gioia e vita a chi non ha più voglia di vivere,
- che incoraggia chi si sente fallito,
- che sostiene chi è scoraggiato,
- che dà forza a chi è stanco,
- che accetta chi è rigettato,
- che giustifica chi è condannato.
Wednesday, June 25, 2008
Shalom carissimi,
vi pubblico questa indagine scovata dal sito www.disabili.com poiché e' un argomento che mi tocca moltissimo anzi, grazie a Dio mi ha toccato! poiché per me ora la solitudine e' solo un ricordo!
buona lettura, Dio vi benedica!
Davide
Saturday, June 21, 2008
In attesa di un Più completo e professionale resoconto della nostra "giornalista" Sandra Renna di http://www.evangelici.net/ JONIandFRIENDSitalia onlus http://www.jafitalia.org/ anche per quest'anno sta portando avanti diversi progetti vecchi e nuovi come quello di GesùxRosy (vedi post. in Socialgospel" e "media,videogallery") e la raccolta di sedie a rotelle tutti con lo scopo di aiutare il prossimo per la gloria di Gesù che e' l'unico che puo' fare la differenza in ognuno di noi!

Thursday, June 19, 2008

Tuesday, June 17, 2008
..........in una notte piovosa di Milano del 17/06/08 (dove l'Italia ha vinto 2-0 con la Francia passando il turno agli europei di Austria e Svizzera).....
Desidero ribadire a me stesso, gridare al mondo, confidando in Gesù... l'unica persona su cui posso contare ...nel centrare gli obbiettivi che mi sto impegnando maggiormente a conseguire in questo momento ed aiutarmi a realizzare il mio che e' il suo sogno..., che:
......la nuova nascita spirituale dell'uomo carnale e naturale
.......la guarigione dei malati e la salvezza dei perduti
.......la vista ai ciechi e il riscatto degli ultimi
........sapere apprezzare ogni dì il creato,ogni piccolo dono e benedizione dell'eterno
..........sapere che il mio Dio e' una rocca, una fortezza, un rifugio sicuro e non una religione!
.........l'essere usato e plasmato da Dio per glorificarlo secondo la sua volontà
.........avere la sapienza che viene dall'alto
........sapere che avrò il pane quando ho fame
.........sapere che avrò l'acqua quando ho sete
.........avere l'armatura del cristiano durante la prova
........avere il fratello e la sorella nel bisogno
........avere il calore di un coniuge o di una famiglia che condivide la visione che Dio ti dona
........avere ogni cosa da donare al prossimo cui necessita
........avere ciò che è veramente essenziale
........sapere godere delle piccole cose
........sapere vivere nella povertà e nell'abbondanza
.........sapere vivere nella salute e nella malattia
...........l'arcobaleno dopo la tempesta
..........la pace dopo la guerra
.........la vita dopo la morte
.........un oasi nel deserto
..........la luce nelle tenebre
.........il buon frutto della semina
..........il riso dei bambini
tutto questo e' frutto delle promesse eterne e dell'ascolto
dell'onnipotente che ti beneficia del suo immenso amore per sempre
...... avere sempre di più di ciò che è superfluo
.......la mia prosperità e l'altrui miseria
.......il mio godere delle disgrazie del prossimo
.......avere tutto ciò che desidero e bramo con concupiscenza
....camminare sempre nella via larga e troppo comoda,
....pretendere sempre tutto cio' che e' nella mia volonta'
........essere il primo il protagonista esaltando il mio ego
........non voler essere mai aiutato da nessuno
perchè tutto questo mi porta lontano dal Signore ed avere un'effimera e fragile contentezza che non riempe il mio cuore e la mia anima
virtu' cristiane: (2pietro1:3-11) "3 La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù. 4 Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. 5 Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza; 6 alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; 7 alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore. 8 Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo. 9 Ma colui che non ha queste cose, è cieco oppure miope, avendo dimenticato di essere stato purificato dei suoi vecchi peccati. 10 Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, così facendo, non inciamperete mai. 11 In questo modo infatti vi sarà ampiamente concesso l'ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo."
Saturday, June 14, 2008


Gesu' e' il vero super
fatti salvare da lui!!!!!!!!!!!
http://www.scegligesu.wordpress.com/
Sunday, June 08, 2008
vi pubblico questo pensiero di Gerry Testori (presidente di www.missionepossibile.com ) che credo sia un ottimo esempio di cuore di adoratore!....
"Qualche giorno fa a Milano, si proprio a Milano, durante una distribuzione di generi alimentari e di abbigliamento in una baraccopoli, parlavo con una famiglia molto povera, povera ma onesta, costretta a vivere in condizioni inverosimili, in baracche invivibili, in balia del caldo, del freddo, di fughe di gas e di incendi improvvisi, di orde di topi ormai abituati a convivere con dei bambini schiavi e succubi delle circostanze, senza alcuna colpa. Il capo famiglia, muratore, con tutti i documenti in regola, mi raccontava con una gioia incontenibile: “Sai, ci è capitato qualcosa di incredibile, ormai non ci speravamo più! - Dopo 15 anni di difficile vita famigliare in una baracca, una persona molto famosa ha deciso di preoccuparsi di noi, dopo aver visto personalmente in quali condizioni eravamo ridotti. Non poteva credere come tutte le altre persone famose che erano passate di qui prima di lei, ci avessero potuto lasciar vivere in questo stato! Lei, e soltanto lei, è stata la risposta alla nostra disperazione! Vieni - (mi diceva indicandomi la sua nuova casetta prefabbricata) oggi per la prima volta in quindici anni posso lavarmi in casa ed ho un vero letto dove posso dormire con la mia famiglia“. Questa bellissima ma dura testimonianza di vita vera, mi ha ancora una volta ricordato l’importanza di ciascun essere umano, uomo o donna, grande o piccolo che sia, non importa! Ovunque tu ed io decideremo di andare per amare il nostro prossimo, con piccoli o grandi progetti, POTREMO ESSERE LA RISPOSTA ALLA SOFFERENZA DI MOLTI, MALGRADO L’INDIFFERENZA E L’EGOISMO CHE CI CIRCONDANO.Non sono necessari grandi studi o requisiti speciali. Credo che l’amore non abbia limiti, frontiere e nemmeno un colore definito. Non giustificarti dicendo “Non so dove andare, non sono all’altezza o non saprei cosa fare...“ Ci sono ovunque poveri, bambini sofferenti, famiglie distrutte, drogati, alcolizzati, prostitute, anziani, portatori di handicap, popoli i cui diritti umani vengono quotidianamente abusati, ecc, ecc, eccetera...La vera solidarietà cristiana disposta a dare tutto e non avere nulla in cambio, ha lasciato un profondo segno di trasformazione e di rinnovamento nel mondo intero. La decisione del tuo cuore di andare e fare qualcosa di vero per chi soffre, darà un sapore nuovo ed unico a tutta la tua esistenza!! Lasciati conquistare dall’amore e dalla passione per raggiungere i cuori feriti e disperati. L’onore, il privilegio e la gioia vera di poter essere TU la risposta tangibile alla disperazione umana, vale più di qualsiasi altra cosa al mondo. Questo è un buon motivo per attivarti oggi, non chiudere i tuoi occhi al mondo, ma renditi disponibile in modo concreto a soccorrere chi sta aspettando. E se proprio tu fossi la risposta...?"
Gerry Testori

Thursday, June 05, 2008

Sunday, June 01, 2008
- 2Corinzi 6:4-10 "4 ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come servitori di Dio, con grande costanza nelle afflizioni, nelle necessità, nelle angustie, 5 nelle percosse, nelle prigionie, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; 6 con purezza, con conoscenza, con pazienza, con bontà, con lo Spirito Santo, con amore sincero; 7 con un parlare veritiero, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; 8 nella gloria e nell'umiliazione, nella buona e nella cattiva fama; considerati come impostori, eppure veritieri; 9 come sconosciuti, eppure ben conosciuti; come moribondi, eppure eccoci viventi; come puniti, eppure non messi a morte; 10 come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!"
Questo versetto mi ricorda di ritornare ad avere la purezza e la semplicità nel cuore di un tempo, avere Più autocontrollo ,discernimento, equilibrio sapendo ascoltare ciò'che e' giusto per fede, tornando e impegnandosi Più nel conoscere Gesu' e la sua volonta' attraverso la bibbia ma soprattutto avere la pazienza nelle afflizioni, la calma nell'accettare i Suoi tempi l e la certezza che Dio mi ha guarito e ha cura di me! (Gesùtutto ciò si verifica solo col tuo aiuto)
- 1Pietro 5:10 "Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente."
questo versetto mi fa' pensare che ha taluni Dio permette la sofferenza per formare, migliorare e santificare il carattere della persona, ma siccome Dio e' fedele la nostra sofferenza durerà' solo per un breve tempo! Anche Gesù fu messo a dura prova e dovette subire alcune sofferenze prima di santificarsi ed accettare poi completamente la volonta' di Dio!
vedi: 1Pietro 4:1-6 "Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato, 2 per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio. 3 Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche. 4 Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi. 5 Ne renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6 Infatti per questo è stato annunziato il vangelo anche ai morti; affinché, dopo aver subito nel corpo il giudizio comune a tutti gli uomini, possano vivere mediante lo Spirito, secondo la volontà di Dio."
personalmente mi viene in mente il past. Angelo Scannapieco di Milano che ringrazio per la sua simpatia durante il nostro viaggio con missione possibile in Argentina nel 2004 con la sua mitica ,utile , veritiera frase (che solo ora capisco) "Davide.. rinnova la tua mente!" (sono anche queste piccole frasi che formano un cristiano non nominale.)
- 2Cronache 7:14 "se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese."
Questo ultimo versetto già onosciuto e letto , ma comunque sempre valido mi fa' riflettere che il primo passo dobbiamo farlo sempre noi cristiani! la responsabilità e' comunque sempre nostra e dobbiamo sempre noi dare l'esempio. E allora che riceveremo benedizioni, guarigioni, salvezza!
Cosi' desidero mettere in pratica il comandamento di Dio subito:
"Padre ti chiedo perdono per la mia mancata riconciliazione con la mia famiglia che voglio perdonare definitivamente lasciando a te le loro sorti, ti chiedo perdono per le contrapposizioni regionali per ogni muro che divide questo paese, per ogni pregiudizi nei confronti del prossimo perdonami Padre per le le incomprensioni fra noi Italiani benedici il meridione e l'Italia una, intera e per Cristo, benedici e perdonami per tutti coloro che posso aver ferito ed offeso, giudicato. perdonami Signore per la mia presunzione, dubbi, incertezze e poca fede. perdonami se non ho fatto sempre la tua volonta' grazie Gesù che ci aiuti a seguire i tuoi detti, la tua via e principi col giusto timore e per la Tua costante grazia e amore su di noi. Amen!"
Saturday, May 31, 2008
- 2Corinzi 12:10 "Per questo io mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando son debole, allora sono forte."
- Habacuc 3:19 "DIO, il Signore, è la mia forza;egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture. Al direttore del coro. Per strumenti a corda."
- Ebrei11:1 "Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono."
- Luca1:20 "Ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a loro tempo»."
- Matteo 11:28 "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo."
Friday, May 30, 2008
Oggi e' stata una giornata dura, molto dura e Tu sai il perche'......
ma io continuo a confidare nel tuo Amore per me, nel tuo lavoro in me!
stasera desidero gridare e condividere questo versetto.........
Isaia 58 Il digiuno vero e quello falso
1 «Grida a piena gola, non ti trattenere,alza la tua voce come una tromba;dichiara al mio popolo le sue trasgressioni,alla casa di Giacobbe i suoi peccati.2 Mi cercano giorno dopo giorno, prendono piacere a conoscere le mie vie, come una nazione che avesse praticato la giustizia e non avesse abbandonato la legge del suo Dio; mi domandano dei giudizi giusti, prendono piacere ad accostarsi a Dio.3 "Perché", dicono essi, "quando abbiamo digiunato, non ci hai visti?Quando ci siamo umiliati, non lo hai notato?"Ecco, nel giorno del vostro digiuno voi fate i vostri affari ed esigete che siano fatti tutti i vostri lavori. 4 Ecco, voi digiunate per litigare, per fare discussioni, e colpite con pugno malvagio;oggi, voi non digiunate in modo da far ascoltare la vostra voce in alto.5 È forse questo il digiuno di cui mi compiaccio, il giorno in cui l'uomo si umilia?Curvare la testa come un giunco,sdraiarsi sul sacco e sulla cenere, è dunque questo ciò che chiami digiuno, giorno gradito al SIGNORE? 6 Il digiuno che io gradisco non è forse questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressie che si spezzi ogni tipo di giogo? 7 Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,che quando vedi uno nudo tu lo copra e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne? 8 Allora la tua luce spunterà come l'aurora,la tua guarigione germoglierà prontamente; la tua giustizia ti precederà, la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia. 9 Allora
chiamerai e il SIGNORE ti risponderà; griderai, ed egli dirà: Eccomi! Se tu togli
di mezzo a te il giogo, il dito accusatore e il parlare con menzogna; 10 se tu supplisci ai bisogni dell'affamato, e sazi l'afflitto,la tua luce spunterà nelle tenebre,e la tua notte oscura sarà come il mezzogiorno; 11 il SIGNORE ti guiderà sempre,ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; tu sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai. 12 I tuoi ricostruiranno sulle antiche rovine; tu rialzerai le fondamenta gettate da molte età e sarai chiamato il riparatore delle brecce, il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese. 13 Se tu trattieni il piede dal violare il sabato, facendo i tuoi affari nel mio santo giorno; se chiami il sabato una
delizia e venerabile ciò che è sacro al SIGNORE; se onori quel giorno anziché seguire le tue vie e fare i tuoi affari e discutere le tue cause,14 allora troverai la tua delizia nel SIGNORE; io ti farò cavalcare sulle alture del paese, ti nutrirò della eredità di Giacobbe tuo padre»,poiché la bocca del SIGNORE ha parlato.Signore e' questo che desidero piu' di ogni altra cosa fare la tua volonta'!
Signore sei tu la mia unica aspirazione! ed e' solo in Cristo Gesu' il mio vanto!!!!!
- "ho detto: «O SIGNORE, abbi pietà di me;guarisci l'anima mia, perché ho peccato contro di te». (salmi41:4)
- Salmi 42:1 Speranza in Dio "Al direttore del coro.Cantico dei figli di Core.Come la cerva desidera i corsi d'acqua,così l'anima mia anela a te, o Dio"
p.s. cmq. Gesu' non mollo!...........
Friday, May 23, 2008
Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Caro Presidente,
adesso che la Nazione ha un nuovo Parlamento e un nuovo Capo del Governo, voglio rispondere alla Sua lettera ricevuta lo scorso 8 Aprile e da me resa pubblica. Aver ricevuto la Sua lettera mi ha riempito il cuore di felicità. Premesso ciò, vorrei innanzitutto chiarirle chi sono. Mi chiamo Salvatore Crisafulli di 43 anni, vittima di uno spaventoso incidente stradale avvenuto a Catania l’11 settembre del 2003, entro in coma, successivamente trapasso lo stato vegetativo permanente (sentenziato dalla scienza medica per due anni), e poi, incredibilmente nel 2005, riesco a raccontare che dopo circa sette mesi dal trauma, (quando ancora ero in coma), mi risveglio ed io sentivo e capivo tutto. La mia storia in pochi secondi fece il giro del mondo. Le ho scritto altre volte senza aver ricevuto risposta. La mia incredibile storia e stata anche trascritta in un libro dal titolo “Con gli occhi sbarrati”. Oggi vivo da paralizzato, la mia patologia è quella che si chiama sindrome assimilabile alla Loked.in “uomo incatenato” ma con una straordinaria voglia di vivere, che trasmisi anche a Piergiorgio Welby, supplicandolo “inutilmente” di lottare per la vita. Per far sentire la nostra voce “silenziosa”, a tutta la classe politica ho bisogno del suo aiuto. Pertanto vorrei che si aprisse un dibattito sulla nostra condizione e sulla mancata attuazione di varie leggi che garantiscono il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Caro Presidente noi amiamo la vita! La morte per noi rappresenta un “orrore” e vorremmo vedere garantita la nostra voglia di vivere. Perché i mass media parlano solo di eutanasia senza andare in fondo al problema? Perché le discussioni si infiammano quando vengono sollevati casi come quello di Piergiorgio Welby? Si deve avere il coraggio di andare oltre le motivazioni secondo le quali ad alcuni di noi conviene fare ricorso alla “dolce morte”. Non può il diritto di morire diventare la nuova frontiera dei diritti umani. Se lo Stato riuscisse a garantire pienamente la tutela della vita, in ogni sua fase della malattia e della disabilità ed anche nella fase insostenibile, credo non esisterebbe alcun fenomeno di eutanasia, certo, poi, quando, si arriva alla disperazione, si spegne quella fiamma della speranza, che, non trovando concrete risposte assistenziali, sfocia in una domanda di eutanasia e di fine vita. In Italia da anni si discute del testamento biologico, sembra che lo Stato sia orientato al riconoscimento del diritto di morire, anche perché non conviene spendere soldi per uno che si trova in cattive condizioni di salute. Presidente sa cosa temo? Che non si voglia più prendere cura delle persone deboli. Ecco perché parlo di “eutanasia passiva dello stato italiano”. La dolce morte trova spazio dove c’è disperazione, dove c’è un grande senso di abbandono e di sofferenza. Dove invece, c’è volontà di vivere come in noi, le cose stanno in modo inverso. Senza avere la forza di prendere una penna in mano, ma aiutato e sostenuto dalle mani di altre 90 famiglie che vivono sulla loro pelle questo terremoto capitato (forse non a caso) nella loro vita, divento io il portavoce di questa lotta “silenziosa”. Tutti conoscono il mio caso, da più tempo perché ho la fortuna di poter parlare attraverso un computer, usando la sola cosa che riesco a comandare: “gli occhi”, oltre al movimento del capo. Al tutt’oggi il nostro problema è ancora privo di attenzione soprattutto nel considerare che le persone nel mio stato col tempo migliorano, (la mia storia ne è la prova tangibile). “Lo stato vegetativo”, è il risultato di raffinate tecniche di rianimazione, che riescono a salvare dalla morte. E’ il limbo, che non è morte nel quale si può vivere se assistiti e uscire se la medicina riuscirà a farci superare le gravissime lesioni cerebrali determinate da vari traumi. Sig. Presidente oggi tutto grava sulle nostre famiglie, perché non ci sono strutture adatte ad accoglierci ed in particolare non esiste un assistenza domiciliare come in molti paesi europei. Gli ospedali che ci assistono oggi sono le nostre case con tutti i problemi che la situazione comporta dalla spesa all’impegno. Oltretutto, con l’autonomia regionale esiste un grandissimo divario tra Nord e Sud del Paese! In Lombardia ci sono persone che nelle nostre stesse condizioni a cui non manca (quasi) niente, in Sicilia in Puglia manca tutto. La Regione Sicilia, per esempio, con “Statuto speciale” non recepisce una legge nazionale come la 162/98 (“vita indipendente”). Altro che vita indipendente, da anni dicono che mancano i fondi e pertanto non si può usufruire nemmeno dei benefici della legge 328/00. La nostra condizione sembrava non interessare a nessuno fino a che non succedesse l’orrore e lo scempio di Terri Schiavo. Ecco perché ci siamo esposti, questo nostro dramma non può più essere sottaciuto! Ora non ce la facciamo più. E allora, perché Sig. Presidente parlare sempre di eutanasia? Non capisco perché prima ci salvano e poi ci uccidono! Ed allora perché non chiudere i reparti di rianimazione se il problema e così insormontabile? Nel nostro caso è più difficile vivere che morire e la condizione mia e di queste persone né è prova di fatto. Anche le affermazioni del Papa in difesa dello stato vegetativo, rimangono vuote se le istituzioni non cominciano a fare una seria politica per la vita, se non si applicano quelle leggi che sono rimaste solamente sulla carta. Finche c’è vita nel corpo di una persona non si può dire che non ci sia nulla da fare: bisogna solo trovare la strada giusta da percorrere! Solo il suo intervento potrà evitare richieste di eutanasia. Tengo a precisare, caro Presidente, che ogni caso è unico a se stesso e non esiste analogia. Ci sono persone come me che sono “uscite dal tunnel” del coma altre che hanno gli occhi aperti, sono capaci di seguire e talvolta possono abbozzare dei sorrisi o delle smorfie, o anche monosillabi, ma, se lasciate sole, queste persone non collaborano, non seguono, non migliorano. Il vero dramma non è il cosiddetto “stato vegetativo” ma quello che ne consegue: l’abbandono, l’indifferenza delle istituzioni e della medicina. E poi vi è la nostra stanchezza, di non riuscire a farsi sentire dopo anni passati in queste condizioni, che mette a dura prova sia noi che i nostri familiari, i quali alla fine, finiscono con l’ammalarsi anche loro. E’ allora che fare? Bisogna realmente chiedere l’eutanasia? Io e queste 90 famiglie pensiamo di no. Occorre prenderci in considerazione, non trattarci come malati terminali, ma assisterci adeguatamente, molti di noi sono giovani. Ci vuole una nuova coscienza civile di questo gravissimo problema lungamente messo da parte, perché a tutti potrebbe capitare il nostro stesso inconveniente. Caro Presidente ci affidiamo alla sua parola, ringrazio per l’attenzione e la disponibilità.
19 Maggio 2008
Salvatore Crisafulli +90
con me sottoscrivono:
Mamma di Carmela Galeota (Ginosa Ta) Famiglia di Emanuela Lia (Tricase Le) Famiglia di Carmelo Spataro (Castelfiorentino Fi) padre di Cristina Magrini (Sarzana SP) famiglia di italo Triestino (Fiesco CR) famiglia di Lioce Vita (Ginosa TA) famiglia di Marcello Crisafulli (Monsummano Terme PT) Associazione uniti per i risvegli (Bari) Familiari di Nd (BARI) famiglia di Leonardo Colella (BARI) familiari di Angela Giovannelli (BARI) familiari di Angelo Cervo (Erchie) familiari di Antonio Petrosino (BARI) Pino Fraccalvieri (Puglia) Giovanni Martinello (BG) Antonio Daloiso (FG) Vincenzo Marziano (Calabria) Alfredo Ferrante (Roma) Fargnoli Ginevra (Caserta) Santoro Pasquale (BR) Maria Sapienza (Calabria) Sebastiani Alessio (Roma) Maria Calabrese (Napoli) Toscano Alberto (RC) Lazzari Pietro (SA) Michele Carnevale (SS) Marco Dito, (SR) Pezzino Nicola, (PA) Palmieri Salvatore, (FI) Gallesi Fabrizio, (TA) Giugliacci Morena, (PZ) Ciamarone Rita, (PS) Roberta Rossi, (RC) Roberto Cherubini, (LE) Palmucci Lorenzo, (BR) Bertoni Oreste, (NA) Barbati Ilaria, (CA) ND minore di (CA) La Manna Susy. (RM) Ornella Valenti (TP) Irene Trovato (CT) Francesco Spoto (Gravina di CT) Manuele Diolosà (NA) N.D. minore di (CT) Grilli Alberto (PT) Lombardi Marco (LE) Putignani Leonardo (RC) Tredici Giuseppe (CS) Gambino Carmelo (RG) Lo Bue Ernesto (RM) Farina Barbara (MT) Coletta Pasquale (CZ) Santini Tamara (CL) Lepori Gaspare (NA) Giliberto Mario (SR) Rocca Davide (RM) Cucinella Giorgio (PA) Manzo Angela (NA) Schifano Alessio (SA) Leonardi Paolo (AN) Angelini Pamela (LU) Quadrone Mario (RC) Ursone Angelo (MT) Monsù Vincenzo (PA) Marzucchi Ottavio (LE) Di Bennardi Francesco (CT) Ruggero Santa (NA) Spataforo Concetto (SR) Battifoglia Riccardo (LE) Leogrande Marcella (AN) Gasperini Nicolas (FI) Miccoli Nora (VT) Lampone Carlo (PE) Santangelo Lina (ME) Spinella Francesca (CT) Garozzo Antonino (CT) Miceli Alessandro (CZ) Scopellitti Maria (TA) La Bruna Giovanna (PA) Leone Alessio (CS) Lo Presti Giacomo (CT) Giovannardi Marcella (Puglia) Ferraro Antonio (Moiano BN) Massimiliano Ferrauto (Tortona AL).
Wednesday, May 21, 2008
Tuesday, May 20, 2008
- COME? I BISOGNI DI CHI USA UNA SEDIA A ROTELLE:
1. Un parcheggio per persone disabili che utilizzano una sedia a rotelle in prossimità dell'edificio della chiesa.
2. Se ci sono scale nell'edificio si può installare una rampa.
3. Misura le porte. Sono larghe almeno 80 centimetri?
4. Disponete di un bagno accessibile? (La porta è almeno 80 cm.? Il bagno permette di muoversi con una sedia a rotelle? Ci sono delle maniglie accanto al W.C.?)
5. I passaggi interni alla chiesa sono larghi almeno 80 cm., in modo che ci si possa passare con una sedia a rotelle?
6. Tutte le stanze sono accessibili? (Porte di almeno 80 cm.)
7. Se necessario, è presente un ascensore?
PERSONE NON VEDENTI O CON PROBLEMI ALLA VISTA: - Materiale Braille (es. libri dei canti, porzioni della Bibbia)
- Programmi ed innari scritti con caratteri grandi
- Le lavagne luminose spesso non sono visibili da parte dei nostri amici con problemi alla vista
· Ci vuole luce sufficiente per chi ha problemi alla vista
PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI UDITO:
* Occorre uno speciale sistema audio di amplificazione
PERSONE NON UDENTI:
∙ Occorre un interprete che utilizzi il linguaggio dei segni.
ALTRI SUGGERIMENTI:
- Aiutanti designati per persone disabili: devono accogliarli, farli sentire a casa, girare le pagine del loro innario o della loro Bibbia se necessario.
- Assicuratevi che le persone disabili vengano ben accolte e che abbiano un posto a sedere in una buona posizione. Non metteteli nelle file in fondo alla sala e accertatevi che ci sia un posto per l'accompagnatore, vicino alla persona disabile.Coinvolgete i cristiani disabili nel servizio per la chiesa. Chiedete loro di leggere la Scrittura, di aiutare nella raccolta delle offerte, distribuire i programmi o gli innari, guidare il canto, pregare.
Preghiamo che il Signore ci aiuti a cambiare le nostre attitudini verso le persone disabili.Essi non devono essere trattati in un modo pietistico o troppo protettivo, piuttosto devono essere valorizzati come figli di Dio. Pregiamo affinché possiamo incoraggiarli ad utilizzare i loro doni e che possiamo dare loro dignità personale.
UN REGALO SPECIALE
- Che cosa vi occorre?·
- Volontari con tempo libero.·
- Persone che abbiano la visione di raggiungere le persone disabili con il Vangelo di Gesù Cristo.
- Saranno utili in particolare:
a) persone che preghino per coloro che vanno ad evangelizzare;
b) persone abili ad impacchettare;
c) persone che vogliano contribuire finanziariamente alla buona riuscita del progetto;
d) persone disposte a svolgere tutti i compiti sopraindicati.
· Una struttura per la riabilitazione, un ospedale, un centro per cerebrolesi, una casa per anziani, ecc.
· Porzioni delle Sacre Scritture e, per esempio, “La storia di Joni”.
· Carta da imballaggio e nastro.
Che cosa dovete fare?
· Scegliere un ospedale, casa di accoglienza, ecc... e informarvi presso la direzione se il vostro gruppo può fare visita alle persone sole.
· Comunicare le vostre intenzioni alla Direzione (visitare le persone sole, portare loro un regalino, cantari canti cristiani,....)
· Scegliere i periodi dell’anno in cui le persone sentono maggiormente la solitudine (Natale o Pasqua). Preparare dei canti adeguati.
· Prima di agire, pregare che il Signore apra le porte.
· Fare dei pacchettini con un Vangelo e la biografia di Joni. Usare carta da regalo con nastro.
· Fare le visite nella struttura prescelta durante gli orari consentiti. Se siete autorizzati, cantate i canti che avete preparato; se lo ritenete opportuno, condividete la vostra testimonianza.
· Sorridete all’ammalato, alla persona disabile o anziana e date il vostro regalo specificando il motivo della vostra visita.
Di solito si riceve il consenso della direzione per ritornare. L’interesse da voi mostrato verso i loro pazienti è molto apprezzato. Questo vi aprirà successivamente la porta per un ministero evangelistico e di testimonianza personale.
PROGETTO "SOLLIEVO" COSA E' NECESSARIO:
1. Un gruppo di giovani volonterosi che non abbia paura di cambiare un pannolino, pulire un naso sporco o altre cose di questo genere.
2. Assicuratevi di avere un responsabile presente (preferibilmente qualcuno che abbia già lavorato con bambini disabili).
3. La visione di raggiungere le persone disabili con il Vangelo.
4. Una stanza nei locali della chiesa, qualche giocattolo, cibi e bevande.
5. Pubblicità per far conoscere il progetto.
PASSI DA FARE:
1. Pubblicizzare nei dintorni della chiesa il fatto che avete organizzato un servizio di "baby sitter" per bambini disabili (per esempio: Sabato dalle 14 alle 16…specificando dove si trovano i locali)
2. Chiedere alla gente di chiamare telefonicamente per farvi conoscere se porteranno qualcuno.
3. Il giorno prescelto assicuratevi che il locale della chiesa sia caldo e comodo, che abbiate un numero sufficiente di persone presenti (dello staff) per prendersi cura dei bambini e che siate ben preparati ad accogliere amichevolmente gli ospiti.
4. Assicuratevi che i genitori sappiano a che ora devono venire a prendere i propri bambini.
5. Siate preparati per fare qualche attività con i bambini, ad esempio disegnare, colorare, leggere delle storie, giocare, ecc…
6. Fate in modo che i bambini abbiano qualcosa da mangiare e da bere (controllate con i genitori ciò che possono mangiare) e che vadano in bagno all'occorrenza.
7. Siate creativi, pazienti, amorevoli e pieni di attenzione per i bambini.
Potrete allargare questo programma fino a coprire una giornata intera: soprattutto in estate, potete portare i bambini al parco, in spiaggia, in giardino. Ancora una volta, usate la vostra creatività ed immaginazione.
Assicuratevi di avere un gruppo di preghiera che vi supporti e pregate che il Signore tenga i bambini al sicuro quando saranno con voi.
L'evangelizzazione attraverso le azioni sociali è una strada sicura per raggiungere coloro che sono irraggiungibili!
Questo programma darà ai genitori dei bambini disabili un po' di
sollievo ed il tempo di respirare. E' un buon modo per mostrare
amore ed interesse e avere l'opportunità di parlare loro dell'amore di Dio.
RENDETE FELICE QUALCUNO!
Una parola che dia gioia è la cosa più "biblica" che possiamo donare. Proverbi 25:11 dice infatti "Le parole dette a tempo sono come frutti d'oro in vasi d'argento cesellato." · Chiunque può fare questo. Non è dispendioso, ma è un pensiero molto gentile e sarà aggiunto al vostro tesoro celeste.
Tutto ciò di cui avete bisogno è l'indirizzo di un centro di riabilitazione o di una casa di riposo. Se voi spiegate ai direttori di queste strutture ciò che intendete fare, sicuramente essi coopereranno e vi daranno i nomi dei loro pazienti. Fate qualcuno felice oggi! Le persone disabili o anziane sono spesso sole o dimenticate. Mandate loro un bigliettino o una cartolina e li farete felici! E' meglio dare che ricevere. Ricordate che qualunque cosa fatta per il Signore, sarà tenuta in conto come benedizione.
"Possa il Signore ripagarti per tutto quello che hai fatto. Possa tu essere grandemente ricompensata dal Signore, il Dio d'Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti." Ruth 2:12
Friday, May 16, 2008
Ciao cari amici miei, in questo momento mi trovo ancora in in "Matatiele" (Sud-Africa) qui tutto va bene! Domani andrò' a far visita in un altro orfanotrofio dove si trovano diversi bambini malati di AIDS con ferite e ulcere nel corpo. E' meraviglioso vedere la loro gioia e la loro spensieratezza nonostante non si sappia per quanto tempo posano vivere, perché' come voi sapete per l'AIDS non c'e' cura. Ho avuto una riflessione nel mio cuore: quante persone si lamentano per i loro problemi e sono depressi, ma che dire di questi bimbi che non hanno peccato e non hanno cercato il loro problema. Eppure non ho mai visto cosi' tanta gioia in vita mia. Un bambino molto malato mi abbracciava e voleva stare sulle mie gambe e io lo feci salire.. poi un altro mi chiamo' e voleva che lo portassi nel suo letto, mi prese per mano e voleva che stessi con lui poi si addormento'.. io non riuscii a trattenere le lacrime perché io ho un padre ma e' come se non lo avessi! inoltre non posso avere dei figli, per i diversi problemi che ho avuto da bambino, in quel momento mi sono sentito "padre" ho provato il "cuore" dei padri che amano i suoi figli, anche se loro non sono miei. E' un tipo di amore che non avevo mai sperimentato. Dato che non ho mai potuto ricevere amore da mio padre. Un neonato era sporco di urina e delle sue feci ma non me ne accorsi, cosi' mentre lo mettevo fra le mie gambe mi sporcai ma non so non provai schifo! fu un momento molto strano! ma fu anche un momento dove toccai la realtà della loro vita! se tu ami devi amare anche quando le condizioni sono sgradevoli! E' cosi che il nostro Padre Celeste ci ama! Infatti, anche quando disubbidiamo, non viviamo come lui ci consiglia risultando sgradevoli ai Suoi occhi, Dio continua lostesso a tenerci per mano e in braccio. A Gesù non interessa la mia sembianza o se sono sporco, Lui mi pulisce e mi aiuta, cosi' n questi momenti mi sento nuovo e riesco a comprendere un po' il cuore del nostro Padre celeste. Certo nel mio cuore ho tanti punti interrogativi del tipo "perché' c'e' sempre tanta sofferenza nella vita?" ma so che Dio vede e anche lui piange nel vedere i suoi figlioletti soffrire. Ma purtroppo per la nostra disubbidienza abbiamo dolori malattie e morte non perché dio lo voglia ma perché' noi non vogliamo seguire il nostro creatore Gesù Cristo che continuamente cerca di consigliarci come affrontare le sofferenze. Pero' noi no siamo figli disubbidienti e perciò' paghiamo con conseguenze enormi. Ma in Cristo abbiamo speranza! Vegliamo e cerchiamo il Suo volto, il Suo Amore. Un abbraccio a voi tutti! che il Signore vi benedica,


