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Monday, June 29, 2009


LA FORZA DELLA SPERANZA


"5 Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio e' stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci e' stato dato. 6 Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, é morto per gli afflitti" (ROMANI5:5,6)
Gesù é morto per darci Salvezza,pace e guarigione. Questa non é una speranza, ma una certezza; con questa certezza nel nostro cuore non avremo paura dei problemi, perché sappiamo che Lui verra' in nostro soccorso quando, pregando, lo domanderemo. Perciò, aspettando la soluzione del problema, esercitiamo pazienza, e quando, dopo aver fatto questo, vediamo il problema risolto, al prossimo che ci capitera' , sappiamo come fare, perché abbiamo acquisito esperienza e l'esperienza ci da' la speranza che tutto si risolverà.(Ebrei 11:1 "Or la fede e' certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono").
Vedete il punto di vista di Dio come e' chiaro? La fede che abbiamo in lui e' certezza, e questa diventa speranza certa, che non deluderà mai, perché l'amore che Dio ha avuto per noi, venendo a morire mentre eravamo nel peccato (quel peccato originale che ha causato malattie e dolore) e' stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo. cioe' la speranza e' quel atteggiamento costruttivo e positivo che ci porta ad affrontare le afflizioni le problematiche guardando avanti verso l'obiettivo sapendo che c'é un Dio fedele e che la sua speranza é fondata sul ricordo delle testimonianze e delle sue promesse. Vedi: (Romani 8:28) "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno." (Geremia 31:13) "Allora si allieterà la vergine della danza;i giovani e i vecchi gioiranno.Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerà e li renderà felici, senza afflizioni." (2Corinzi 4:8-9) "8 Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi;" (Salmi 130:5) "Io aspetto il SIGNORE, l'anima mia lo aspetta;io spero nella sua parola."


  • in che cosa speriamo?

  • quando verra' realizzata questa speranza?

  • in che modo noi perseguiamo questa speranza?

(ROMANI15:13) "Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo."

Concludendo, abbiate fede,perseverate, rallegratevi mettete le vostre vite nelle mani di Dio, pregate, state in comunione con Lui e vedrete la vostra vita cambiare in meglio, e se non l'avete ancora fatto, accettate Gesù come personale Salvatore della vostra vita con il cuore perché Lui e' la speranza che non delude!
P:S.1: Non abbiate paura che vi succeda qualcosa di male come Giobbe vedi: Giobbe3:25,26 "25 Non appena temo un male, esso mi colpisce;e quel che mi spaventa, mi piomba addosso.26 Non trovo riposo, né tranquillità,né pace,il tormento è continuo!»"
P.S.:2 "fede é un modo di pensare positivo ma Divino" (past.David Wilkerson)

Wednesday, April 01, 2009

Compassione per i disabili ed emarginati:
Spazi e limiti nell'impegno sociale
Shalom carissimi,
concordo e pubblico quest'articolo estratto da una predicazione di Franco Liotti che appare qui per gentile concessione del predicatore. Per mettersi in contatto con Franco, scrivi a francoliotti@libero.it
P.S. visita i blogs dedicati all'Evangelo senza barriere www.evangeloaccessibile.blogspot.com e www.evangelonobarriere.blogspot.com
In Marco 16:15-16 il Grande Mandato "15 E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato." è espresso in maniera sintetica:
A) "Andate", (come in Matteo)
B) "Per tutto il mondo" (nessun popolo escluso)
C) "Predicate l'Evangelo a ogni creatura" (includendo disabili, emarginati vari, barboni, zingari, delinquenti, tossicodipendenti, bambini, militari, lavoratori, studenti, imprenditori, senza escludere alcuna persona)
D) "Chi avrà creduto...battezzatelo, chi non avrà creduto sarà condannato".
Questi passi indubbiamente sono alla base dell'evangelizzazione e sono anche quelli che forse telegraficamente ma incisivamente ci trasmettono (da parte del Signore) l'urgenza di annunciare a tutti l'Evangelo. Ma c'è un altro passo che vorrei segnalarvi e che naturalmente conoscete, è in Matteo 9:35-38. "Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse»." Questo passo ci offre uno spaccato di una giornata tipica di Gesù, infatti lo vediamo che andava in giro per città e villaggi predicando l'Evangelo (v. 35). Ma sempre questo versetto 35 ci fa vedere anche quello che potremmo definire il Suo impegno "sociale" verso i malati e i disabili che in questo caso esprime proprio nel guarire ogni malattia e infermità di chissà quante persone (vedi anche Giovanni 21:25). Il Signore Gesù nel fare ciò che ha fatto (cioè nel predicare l'Evangelo, nello sfamare migliaia di persone, e nel guarire tanta gente da malattie e da infermità) era motivato da qualcosa che purtroppo (oggi) non è più molto comune: la compassione (v. 36). La Sua compassione e il Suo amore per un mondo perduto lo hanno indotto a fare ciò che ha fatto, cioè dare la sua vita in sacrificio al nostro posto. Ma tornando alla compassione, essa che cos'è? "È il moto dell'anima che porta a soffrire dei mali altrui come se fossero i propri" (Diz. Garzanti della lingua italiana), ed è ovvio che una persona compassionevole - come lo è il Signore non rimane indifferente dinanzi ai tanti problemi del mondo. Invece oggi la compassione purtroppo è ormai rara nella chiesa piuttosto imborghesita di oggi, chiesa che spesso pensa più che altro al proprio benessere (locali sempre più accoglienti), chiesa che magari è in grado di organizzare anche delle mega-conferenze sui più svariati argomenti lasciando sovente le cose come stavano. Nel versetto 36 vediamo che Gesù "vedendo tutta quella gente ne ebbe compassione perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore". Ma da chi era composta tutta quella folla? Da uomini, donne, bambini, vecchi, malati, infermi (disabili), curiosi, e non di rado c'erano anche degli scribi e dei farisei. La gente seguiva Gesù per i motivi più disparati. E' ovvio che una folla tanto variegata aveva bisogni e necessità differenti. Questo spiega il perché Gesù a volte ha fatto dei discorsi solo istruttivi, altre volte ha spinto il suo uditorio a ravvedersi perché il regno dei cieli è vicino, mentre altre volte ha rimproverato o ha parlato duramente (agli scribi e ai farisei). Altre volte invece ha fatto miracoli o ha sfamato migliaia di persone (Matteo 14:13-21; 15:29-38). Insomma, di volta in volta il Signore si regolava (in base all'uditorio e ai suoi bisogni) come agire, cosa fare o dire, ma non è mai stato indifferente ai bisogni della gente. Al cospetto di tutta quella gente stanca, sfinita, somigliante a delle pecore (animale praticamente privo di ogni difesa e dal ridicolo belato), il Signore fece una realistica e tragica constatazione: queste persone sono senza pastore (cioè sono privi di una guida, sono privi di una protezione, sono alla mercé di qualunque mal'intenzionato che può approfittare di loro in qualsiasi modo e in qualunque momento), e la storia insegna che ci sono stati dittatori (Rider), filosofi (Nitzche) ma anche leaders religiosi che hanno manipolato e rovinato intere generazioni.
Allora Egli si rivolge in maniera quasi confidenziale ai suoi discepoli, dicendo (v. 37): "la mèsse è grande, ma gli operai sono pochi". In queste parole di Gesù non c'è sconforto ma un grande realismo. Infatti subito dopo diede la Sua soluzione a quella tragica situazione: "Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse" (v. 38). Quindi la soluzione del Signore di fronte agli enormi bisogni di questa massa oceanica di gente da evangelizzare è la preghiera, preghiera da rivolgere al Padrone della mèsse affinché Egli susciti e invii altri operai nella sua mèsse.
Questo dovrebbe essere uno dei soggetti più costante e importante nelle riunioni di preghiera delle nostre chiese, ma è così? Un motivo per cui non farciamo regolarmente questa preghiera è perché forse abbiamo paura che il Signore possa chiamare proprio noi o qualcuno dei nostri cari nel campo missionario, lontano da noi? A questo punto vorrei che notassimo che nel capitolo 10 di Matteo il Signore Gesù riunisce i suoi discepoli, dà loro alcune disposizioni e istruzioni avvertendoli anche dei pericoli a cui andavano incontro e poi li manda in missione, una missione indubbiamente speciale, perciò li fornisce anche di "armi speciali": "diede ai discepoli potere di cacciare gli spiriti immondi, di guarire qualunque malattia e qualunque infermità...andando, predicate e dite: il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, guarite i lebbrosi e cacciate i demoni" (Matteo 10:1, 7, 8). Ora, i discepoli che ricevettero quel mandato da Gesù, portarono a compimento questa missione che Egli aveva affidato loro, sia nell'immediato che dopo la Sua ascensione al cielo. Infatti il libro degli Atti ci riporta alcuni episodi in cui quei discepoli (divenuti apostoli) andarono per il mondo predicando l'Evangelo e - nello stesso tempo - operando (con naturalezza) dei miracoli che Gesù faceva attraverso di loro (vedi Atti 9:32-43). Quindi: annuncio dell'Evangelo e opera (sociale) vanno di pari passo senza alcun problema, senza nessun compromesso! Ora, venendo a noi oggi, sappiamo bene che il Signore vuole servirsi di noi affinché il Suo Evangelo sia predicato dappertutto, e anche oggi (come allora) ci sono folle sterminate di persone stanche e oppresse (depresse), con mille problemi e molto spesso col corpo e la mente devastato da malattie e infermità varie. E cosa facciamo noi per tutta questa gente dai più disparati bisogni? Parliamo loro del Signore? Benissimo! Gli annunciamo il ravvedimento e la conversione a Cristo? Molto bene! Ma per trovare degli ascoltatori attenti (soprattutto se fisicamente o mentalmente sofferenti) dobbiamo anche sintonizzarci (cioè parlare e agire) in modo da essere comprensibili e credibili. Purtroppo oggi non siamo tanto comprensibili e non abbiamo una grande credibilità agli occhi del mondo dei non credenti perché non vogliamo correre il rischio di sporcarci le mani. Mi spiego meglio: noi abbiamo organizzato (in passato) campagne o riunioni evangelistiche con la speranza di vedere decine o centinaia di persone convertirsi a Cristo. A volte abbiamo visto dei risultati e altre volte non abbiamo visto alcun risultato. Probabilmente questo è dipeso dal fatto che abbiamo operato in maniera asettica, senza sporcarci le mani. Probabilmente in queste campagne evangelistiche abbiamo puntato (forse inconsciamente), sulla salvezza di persone di un certo successo, di un certo livello, magari di giovani sani e belli, su studenti, su operai, su professionisti, e tutto ciò va anche bene, ma non dimentichiamo che c'è una larga fetta di umanità costituita da vecchi (halzaimer, parkinson), malati, disabili, ciechi, sordi, zoppi, emarginati, barboni, ecc.... Pensate che nel mondo esistono circa 650 milioni di persone disabili. Nella sola Italia si contano almeno 2.600.000 persone affette da disabilità, cioè il 4,5% della popolazione (calcolo per difetto). Sempre in Italia si contano circa 350.000 ciechi e 60.000 sordi. Molti dei nostri disabili (2.600.000) sono letteralmente reclusi in case di riposo, ospedali, immobilizzati a letto nelle proprie abitazioni, spesso dimenticati da tutti, dalle istituzioni pubbliche ma anche dai parenti (leggasi: figli), e cosa fanno dalla mattina alla sera queste persone per le quali Cristo ha dato la sua vita? Si spengono in una solitudine, in un'amarezza e in un rancore che li consuma come una candela - a meno che (i più ''fortunati') non sono fuori di testa. A questo punto però noi dobbiamo porci una domanda: noi cristiani evangelici cosa ne facciamo di tutta questa gente (vecchi, malati, disabili, emarginati) che per la società (materialista, consumistica e non cristiana) non rende anzi è solo un peso, un pesante e oneroso fardello che sarebbe meglio eliminare, sopprimere - magari con una sorta di eutanasia? Queste persone malate, emarginate, dimenticate, non hanno anch'essi diritto di essere apprezzati, confortati, amati, di udire l'Evangelo? Dobbiamo avere (verso i disabili e gli emarginati in generale) lo stesso atteggiamento che i Galati ebbero verso l'Apostolo Paolo (Galati 4:14): "quella mia infermità corporale, che era per voi una prova, voi non la disprezzaste né vi fece ribrezzo; al contrario, mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso". Queste persone malate, emarginate, dimenticate, non hanno anch'essi diritto di essere apprezzati, confortati, amati, di udire l'Evangelo? Come far udire l'Evangelo a questa particolare e vasta massa di persone se non ci "sporchiamo le mani", se non dedichiamo loro il nostro tempo? Magari andando regolarmente a visitare una persona emarginata trascorrendo del tempo con lui, facendogli qualche commissione, imbiancandogli una stanza, o riparandogli un rubinetto che perde. Come farglielo udire l'Evangelo se se non andiamo da loro, se non ci sporchiamo le mani, se non facciamo una sana immersione nel sociale, nel volontariato? Tante associazioni di volontariato sono pronte ad accoglierci a braccia aperte, e ci porterebbero via poche ore alla settimana. Per un cristiano, impegnarsi nel sociale deve significare: "saper cogliere le opportunità che la vita ci offre quotidianamente, per mostrare a della povera gente l'operosità dell'amore di Cristo mentre si annuncia contemporaneamente l'Evangelo della grazia di Dio"! Del resto, quest'atteggiamento è anche in linea col pensiero dell'Apostolo Paolo che disse di "condursi da saggi approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi" (Efesini 5:15-16). E questo povero mondo c'è ne offre tante di occasioni, di opportunità, sta a noi saperle cogliere per glorificare e onorare Colui che ci ha salvati e che è divenuto il nostro personale Signore e Salvatore!!!

Wednesday, January 02, 2008

Il Regno di Dio 9 - Entrare nel Regno
Shalom carissimi,
come dicevo prima inizio l'anno gia' in battaglia e a questo proposito desidero pubblicare questa relazione del past. Silvano Lilli della ceiam di Roma fonte www.ceiam.net
"Luca 4:18-19 Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai cechi, per rimettere in libertà gli oppressi e per predicare l' anno accettevole del Signore."
Quando Gesù pronunciò queste parole stava dicendo che la pienezza dello Spirito Santo è necessaria per ministrare. Riguardando al ministero di Gesù, non si può fare a meno di notare che Lui, pur essendo il Figlio di Dio, ha percorso una serie di tappe fondamentali per adempiere la giustizia e l'ordine divino preordinato dal Padre.
"Luca 3:21-22 Ora, come tutto il popolo era battezzato, anche Gesù fu battezzato; e mentre stava pregando, il cielo si aprì e lo Spirito Santo scese sopra di lui, in forma corporea come di colomba; e dal cielo venne una voce, che diceva: "Tu sei il mio amato Figlio, in Te mi sono compiaciuto!".
I primi due eventi che hanno segnato l'entrata di Gesù nel ministero pubblico, sono stati il battesimo in acqua e la discesa dello Spirito Santo: Gesù non ha preso scorciatoie ma ha adempiuto ogni giustizia; il tentativo di bruciare le tappe, non è sano ed è spesso sintomo di ribellione.
"Luca 3:22 ...lo Spirito Santo scese sopra di lui, in forma corporea come di colomba Ciò che si può notare è che non scese una colomba sopra Gesù ma lo Spirito Santo "come una colomba"
La sequenza dell'attività Spirito Santo nella vita di Gesù è degna di essere riguardata: Gesù è nato come risultato dell'opera dello Spirito Santo. La Sua è stata una nascita divina:
"Luca 1:35 E l’angelo, rispondendo, le disse: ”Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio”.
Gesù nella culla non faceva miracoli! La Bibbia dice che ...cresceva in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini. Il ministero è iniziato con la discesa dello Spirito e non perché Gesù non Lo avesse (era Dio!) ma perché ha voluto in qualche modo celebrare l’evento.
"Luca 4:14 E Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne ritornò in Galilea e la sua fama si sparse per tutta la regione all’intorno."
Nello stesso modo in cui Gesù ha dovuto passare questa sequenza, ogni credente ha bisogno di procedere per tappe per poter evangelizzare in potenza. Dio ha promesso ad ogni suo figlio la virtù dall'alto che possedeva Gesù:
"Atti 1:5 Perché Giovanni battezzò con acqua ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo, fra non molti giorni."
Le tappe del cammino spirituale che Dio ha stabilito per coloro che intendono entrare in un rapporto pattuale con Lui, sono importanti sia a livello di comprensione che di vita pratica:
1. Primo potere: Vedere
Per poter agire nel mondo naturale abbiamo bisogno di poter vedere e lo stesso principio vige nel mondo spirituale: la vista è infatti il primo dono della nuova nascita nel Regno della luce.
"Giovanni 3:3 Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il Regno di Dio."
Attraverso la nuova nascita il credente acquista la facoltà di vedere le cose del Regno di Dio che prima non comprendeva. E' come se tutto d'un tratto gli siano rivelate (scoperte dal proprio velo) verità che prima ignorava. E' impossibile cercare di comprendere Dio con la propria razionalità, ma quando la natura spirituale nasce di nuovo è questa a comunicare con lo Spirito di Dio e a realizzare nozioni importanti per la propria crescita. Non siamo chiamati ad una forma di proselitismo che tenda ad occupare i posti della chiesa, ma un’evangelizzazione che incrementi il Regno di Dio; anche se la procedura potrebbe risultare la stessa, cambiano la posizione e l’attitudine spirituale.
I simpatizzanti non possono vedere. Il vedere è importante perché implica la facoltà di apprendere; è un po’ come la funzione che ha la lavagna nelle scuole. Vedendo si può distinguere la verità dalla menzogna: è vedendo i lenzuoli nella tomba che Simon Pietro ha capito che Gesù era risorto. (Giovanni 20:1-10) Vedere ci da "il diritto" nonché "l'autorizzazione" di essere testimoni di ciò che abbiamo visto.
2. Secondo potere: Entrare
Entrare nel Regno Entrare è spingersi oltre. Troppo spesso i cristiani si fermano a vedere il Regno senza inoltrarvisi: la Parola ci insegna che il Regno di Dio è dei violenti. Entrare non è solo esplorare ma è anche valicare i nostri limiti e per fede andare oltre. Dio sta chiamando la Sua Chiesa a muoversi in confidenza, ad osare perché il Regno non è razionale ma è il Regno dello Spirito di Dio. Entrare significa penetrare dentro, inoltrarsi, venire nella scena. Dio vuole entrare nella scena di quanti si credono disperati e senza una via d'uscita nelle circostanze della vita. Come credenti dobbiamo entrare nella vita di queste persone portando con noi il Regno di Dio (che vive in noi) e offrendo il nostro “pace a voi” a questo mondo che perisce. Un altro significato della parola entrare è intervenire, partecipare. Siamo chiamati ad essere interventisti, siamo chiamati a funzionare. La salvezza può allora essere concepita come lo strumento per vedere, entrare e una volta entrati, agire.

Saturday, October 14, 2006

come leggere la bibbia

1) Documentarsi per scoprire

Una biblioteca di 66 libri raccolti in un solo volume: ecco cos'è la Bibbia, libro universale. Ma è anche di più: è la Rivelazione di Dio agli uomini. Circa 40 autori, vissuti fra il 15° secolo a.C. e il 1° secolo dell'era cristiana, sotto l'ispirazione divina ci hanno trasmesso, in ebraico e in greco, il messaggio di Dio all'umanità. « Non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo » (2 Pietro 1:21) Ognuno dei 66 libri della Sacra Scrittura è un anello della stessa catena, una parte essenziale dell'insieme; gli esegeti del passato chiamarono questo insieme il « canone u sacro (in greco «canone» significa propriamente: canna, bacchetta per misurare un oggetto; per estensione, regola di dottrina). La Bibbia è effettivamente una regola di dottrina espressa con potenza divina; come un organismo vivente, è pervasa dal soffio di Dio. L'apostolo Paolo scriveva di essa: « Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, ad educare alla giustizia » (2 Timoteo 3:16 )Tocca a te oggi scoprire la realtà di questa vita che si sprigiona dalle pagine sacre. Dio ti ha scelto per comunicarti il Suo messaggio e il Suo amore.

2) Esaminare per ricevere

I primi cristiani tenevano in molta considerazione il testo biblico. E' scritto di quelli di Berea: « Essi ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavano così ». (Atti 17:11) Leggi la tua Bibbia ogni giorno. Non è necessario scorrere parecchie pagine per volta: è meglio riflettere con attenzione su pochi versetti. Se non sai da dove cominciare, inizia dagli evangeli che narrano la vita di Gesù. Alcune pubblicazioni, che presentano un programma di letture bibliche quotidiane, possono essere utili (vedi fine testo). Sei stato colpito, incoraggiato o confortato da un versetto? Prendine nota e imparalo. Se ti accosti alla Bibbia con umiltà e con il sincero desiderio di conoscere la rivelazione di Dio, le Scritture ti diventeranno comprensibili e lo Spirito di Dio ti illuminerà: « Imparate da me, perché io son mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre ». Matteo 11:29 Potrai così gradualmente assimilare il messaggio della Parola di Dio. Con una conoscenza pratica ed effettiva della tua Bibbia, ti accorgerai di poter fronteggiare con fiducia e speranza anche l'avvenire: fiducia e speranza si rifletteranno su coloro che ti circondano.

3) Credere per capire

Non stupirti se non riesci a comprendere subito tutto il messaggio della Bibbia. Sarebbe se mai sorprendente il contrario. Essa contiene dei misteri ai quali dobbiamo accostarci con rispetto; alcune delle sue pagine si spiegano alla luce di avvenimenti profetici non ancora del tutto realizzati; altre si capiscono solo confrontandole con i testi biblici che trattano lo stesso argomento. Se la tua ricerca sarà obiettiva, vedrai che le difficoltà si dissiperanno; invece d'inciampare in contraddizioni apparenti, scoprirai la meravigliosa armonia delle Scritture. Anche il più assiduo lettore della Bibbia non arriverà mai a comprenderla pienamente né a sondarla in tutta la sua profondità. Ricordiamo che Dio è infinito, mentre noi siamo degli esseri limitati. Noi siamo per natura imperfetti, mentre l'Autore del libro è Santo; la nostra ragione è decaduta e il nostro spirito incapace di comprendere con le sue sole risorse le meraviglie dell'Onnipotente. La sapienza dell'uomo può elevarsi orgogliosamente contro la sapienza di Dio ed impedire l'opera della Rivelazione in noi. Incomincia con un atto di fiducia in Gesù Cristo, il Salvatore di tutti gli uomini. II tuo viaggio di scoperta attraverso la Bibbia diventerà allora una ricerca appassionante, e anche quei brani che in un primo momento ti sembravano oscuri diverranno chiari progressivamente. Per salire su una scala, si fa uno scalino per volta. Fai lo stesso con la Parola di Dio. Non ti impuntare a voler riempire il tuo spirito a scapito del tuo cuore. La lettura della Bibbia effettuata con semplicità e fede ti illuminerà poco a poco d'una luce che si farà ogni giorno più chiara. « Gesù parlò loro di nuovo (agli Israeliti di quel tempo) dicendo: lo sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita ».( Giovanni 8:12)

4.)Pregare e poi leggere

Ti senti incapace di comprendere l'infinita grandezza di Dio? Un consiglio: prima di aprire il libro, chiedi a Dio di illuminarti e di farti capire ciò che leggi, per mezzo del Suo Spirito. « Apri gli occhi miei ond'io contempli le meraviglie della tua legge ».(Salmo 119:18) Abbi la certezza che Dio vuol aprire un dialogo con te attraverso queste pagine. Egli desidera parlarti personalmente, e donarti i tesori spirituali cui aspiri. Chiedi quindi il Suo aiuto: « Che se alcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rinfacciare, e gli sarà donata ».(Giacomo 1:5) « Perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia ». (Matteo 7:8) L'Autore divino si interessa particolarmente a coloro che non si curano di Lui. « Io sono stato ricercato da quelli che prima non chiedevano di me, sono stato trovato da quelli che prima non mi cercavano ». (Isaia 65:1)

5) Gustare per nutrirsi

Non aprire la Bibbia a caso, saltando sconsideratamente da un testo all'altro. Una lettura ordinata e metodica ti sarà molto più utile. Scegli un libro della Bibbia e terminalo prima di passare ad un altro. Se ti avvicini alla Bibbia per la prima volta, incomincia di preferenza dall'evangelo di Giovanni e dai Salmi. Un metodo utile è quello di trarre mattina e sera il tuo cibo spirituale attingendo alternativamente dall'Antico e dal Nuovo Testamento: « Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio ». (Matteo 4:4) Sì, la Bibbia è il cibo per la tua anima. Forse finora hai accordato molte cure al tuo corpo che è mortale, trascurando l'anima immortale. E' ora di colmare questa lacuna. La Parola di Dio risponde in pieno ai bisogni della tua anima, per la quale Gesù Cristo ha dato la sua vita sulla Croce. Poco a poco, questa lettura diventerà per te un bisogno, di cui non vorrai più farne a meno. Non ti avvicinerai più alla Bibbia con il solo scopo di soddisfare la tua curiosità o la tua sete di conoscenza. Ma avendo gustato di questo cibo, proverai un desiderio sempre più vivo di nutrirti di esso. La tua esperienza sarà come quella dei cristiani del 1° secolo, cui l'apostolo Pietro scriveva: « Appetite (desiderate) il puro latte spirituale, onde per esso cresciate per la salvezza ». (1 Pietro 2:2 6) Appropriarsi e ubbidire Procedendo nella scoperta delle pagine sacre, imparerai a fare tue le promesse di Dio incontrate nella lettura. Attraverso queste promesse Egli ti manifesta personalmente il suo amore e la sua fedeltà. Inoltre, imparerai ad obbedire alle esortazioni divine, anche se ciò implica qualche rinuncia da parte tua. Non assumere un atteggiamento di contesa con il tuo Creatore, ma rispondiGli conformandoti alla Sua volontà e vedrai che ciò sarà per il tuo bene. Che il libro sacro illumini il tuo cammino e ispiri le tue decisioni. La Bibbia ha qualcosa da dire anche per la nostra vita di tutti i giorni. « La tua Parola è una lampada al mio piede ed una luce sul mio sentiero ». (Salmo 119:105) Impara a rallegrarti della speranza eterna che Dio ti ha indicato per il futuro. Presto sentirai il bisogno di far conoscere anche agli altri le ricchezze spirituali che avrai scoperte. Rivolgendosi alla folla di Gerusalemme, il Signore Gesù diceva: « Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno ». (Giovanni 7:38) Permetti un consiglio pratico: annota su un taccuino le principali lezioni imparate dalla Bibbia; così ti rimarranno più impresse e potrai ricordarle spesso.

7) Perseverare e far conoscere

Come abbiamo detto, la Parola di Dio è il cibo dell'anima. E la nostra anima ha dei nemici agli ordini del diavolo, che moltiplicano gli sforzi per sottrarle il cibo necessario. Tutto ciò che si oppone alla Sacra Scrittura proviene dal nemico secolare di Dio. Hai ancora dei dubbi sul testo sacro? Ti appare offuscato da vani ragionamenti, critiche o proibizioni arbitrarie? Forse ti sei stancato di questa lettura perché non hai ancora trovato le ricchezze che altri vi hanno scoperto? Non scoraggiarti, ma sappi discernere il pericolo: Satana non vuole che tu gli sfugga per passare nel campo dei credenti convinti e trasformati dalla Parola di Dio. Questo è infatti ciò che Dio desidera per te: « ... vi siete convertiti dagl'idoli a Dio per servire all'Iddio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo, il quale Egli ha risuscitato dai morti: cioè Gesù che ci libera dall'ira a venire »(1 Tessalonicesi 1:9-10) Non dire: « Io non ho la fede ». Credi invece che la Parola di Dio è il fondamento della fede, e che questa può esserti comunicata attraverso la lettura: « Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della Parola di Cristo »(Romani 10 : 17) La tua perseveranza sarà ricompensata: dopo l'oscurità spirituale, vedrai spuntare un nuovo giorno. « Perché tutto quello che fu scritto per l’addietro, fu scritto per nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle scritture, noi riteniamo la speranza ». (Romani 15:4 )Un'ultima parola: certo desidererai che Cristo continui a rivelarsi a te attraverso la Sua Parola! Ebbene comunica anche agli altri ciò che hai ricevuto. Se dai agli altri, riceverai maggior benedizione da Dio. Diffondi anche tu degli esemplari della Sacra Scrittura (Bibbie, Nuovi Testamenti, Evangeli). Incomincia subito. Il Signore Gesù chiama anche te come chiamò i primi discepoli: « Seguitemi, ed io farò di voi dei pescatori d'uomini ». (Marco 1:17)

Alcune tra le pagine più belle della Bibbia

  • Creazione dell'Universo: (Genesi 1 )
  • Il diluvio: ( Genesi 6-8)
  • Israele attraversa il mar Rosso: (Esodo 14)
  • Mosè nel Sinai: i dieci comandamenti: ( Esodo 19-20)
  • Giosué oltrepassa il Giordano: ( Giosuè 3-4)
  • Davide di fronte a Golia: ( 1 Samuele 17)
  • L'Eterno è il mio pastore: il Salmo più conosciuto: (Salmo 23)
  • Le sofferenze del Servitore dell'Eterno (Isaia 53 )
  • Daniele nella fossa dei leoni: ( Daniele 6 )
  • Le sofferenze d'Israele ai tempi della fine: (Zaccaria 12 )
  • La nascita di Gesù Cristo: (Matteo 2; Luca 2)
  • II sermone sul monte: (Matteo 5-7; Luca 6)
  • La parabola del figliuol prodigo: (Luca 15)
  • II discorso profetico di Gesù Cristo, sul monte degli Ulivi: (Marco 13; Matteo 24-25; Luca 23:12 Giovanni 19)
  • Colloquio con Nicodemo: (Giovanni 3)
  • Crocifissione di Gesù Cristo: (Matteo 27; Marco 15; Luca 24; Giovanni 20)
  • Effusione dello Spirito Santo il giorno della Pentecoste : (Atti 2 )
  • La vita dello Spirito Santo nei credenti : (Romani 8 )
  • La risurrezione dei credenti : (1 Corinzi 15 )
  • Gli eroi della fede: (Ebrei 11)
  • II ritorno di Cristo sulla terra:( Apocalisse 19)

Promesse speciali e risposte alle tue domande Leggi

  • Vuoi un versetto che riassuma tutto il messaggio della Bibbia? Giovanni 3:16
  • Hai bisogno d'incoraggiamento? Salmo 23
  • Hai paura dell'avvenire? Salmo 34 : 3-6
  • Hai bisogno d'amore? Romani 5: 8
  • Sei preoccupato a proposito dell'eternità? 1 Giovanni 5 5-13
  • Stai passando attraverso la prova? Giacomo 1 : 2-4
  • Sei felice? Salmo 87 : 7
  • Sei nel lutto? Isaia 61 : 1-3
  • Hai paura dell'indomani? Matteo 6 : 25-34
  • Sei turbato dal dubbio? Giovanni 20 24-29
  • Hai bisogno di consolazione? 2 Corinzi 1 : 3-7
  • Hai delle preoccupazioni di ordine materiale? Filippesi 4 : 6-7
  • Devi prendere una decisione importante? Salmo 32: 8
  • Cerchi uno scopo per la tua vita? Giovanni 15:16
  • Ti senti solo? Salmo 37
  • Cerchi la pace del cuore? Giovanni 14:27
  • Attraversi un periodo di malattia? Salmo 16:9
  • Ti stai chiedendo perché ti capitano queste avversità? Romani 8:28
  • Sei preoccupato per lo sviluppo degli avvenimenti internazionali? Matteo 24:4-14
  • Sei turbato per il livello morale attuale? 2 Timoteo 3:1-5
  • Ti senti sorpassato dagli avvenimenti? Salmo 73:16-28
  • Hai bisogno di direttive per il tuo avvenire? Geremia 29:11
  • Cerchi una certezza personale per l'eternità? Giovanni 5:24 S

Se vuoi saperne di più, sono disponibili altre letture che ti aiuteranno a comprendere la grandezza del dono che Dio ti sta offrendo in questo momento. Non lo rifiutare! .. Se vuoi, puoi anche scrivermi giobbe3787@yahoo.it o clicca http://www.jafitalia.org/ www.ministerosabaoth.org saremo felicissimi di rispondere e ti invieremo GRATUITAMENTE una copia del Vangelo, l'UNICO modo con cui potrai scoprire appieno l'immensità della grandezza di Dio per TE! Dio ti benedica!