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Saturday, August 15, 2009

28/08/1963 "I have a dream" Martin Luther King...
il pastore battista nero.
Shalom carissimi,
A quasi 46 anni da quel mitico e tutt'ora valido discorso del pastore battista, durante la marcia per il lavoro e la libertà davanti al Lincoln Memorial di Washington. desidero pubblicarne il video




Nato ad Atlanta in Georgia nel 1929, laureatosi all’Università di Boston nel 1954 con una tesi sul teologo Paul Tillich, lo stesso anno si stabilisce, come pastore battista, a Montgomery nell’Alabama.Dal 1955 (il primo dicembre accade la vicenda di Rosa Parks) guida la lotta nonviolenta contro la discriminazione razziale, inter venendo in varie parti degli Usa.Premio Nobel per la pace nel 1964, più volte oggetto di attentati e repressione, muore assassinato nel 1968.
Tutti riconoscono il past.Martin come un grande uomo ed è molto stimato per le sue battaglie contro il razzismo, ma non molti sanno che dalla sacra bibbia prendeva spunto per i suoi celebri discorsi da buon pastore evangelico. Vi riporto così uno dei suoi piin cui resteremo vittime di quello che é il definitivo comune denominatore della vita: quella coù significativi interventi e isegnamenti.

Un tamburo maggiore per la rettitudine:
“Ogni tanto, immagino, tutti noi pensiamo in modo realistico al giorno sa che chiamiamo morte. Tutti noi ci pensiamo. E di tanto in tanto io penso alla mia morte, e penso al mio funerale. Non ci penso in maniera morbosa. Di tanto in tanto mi domando: "Che cosa vorrei che di­cessero?". E stamani lascio a voi la parola. Quel giorno mi piacerebbe che si dicesse: Martin Luther King junior ha cercato di dedicare la vita a servire gli altri. Quel giorno mi piacerebbe che si dicesse: Martin Luther
King junior ha cercato di amare qualcuno. Vorrei che diceste, quel giorno, che ho cercato di essere giusto sulla questione della guerra. Quel giorno vorrei che poteste dire che ho davvero cercato di dar da man­giare agli affamati. E vorrei che poteste dire, quel giorno, che nella mia vita ho davvero cercato di vestire gli ignudi. Vorrei che diceste, quel giorno, che ho davvero cercato, nella mia vita, di visitare i carcerati.Vorrei che diceste che ho cercato di amare e servire l’umanità Sì, se volete dire che sono stato un tamburo maggiore, dite che sono stato un tamburo maggiore per la giustizia Dite che sono stato un tamburo maggiore per la pace. Sono stato un tamburo maggiore per la rettitudine. E tutte le altre cose di superficie non conteranno Non avrò denaro da lasciare dietro di me. Non avrò le cose belle e lussuose della vita da lasciare dietro di me. Ma io voglio avere soltanto una vita impegnata da lasciarmi alle spalle Ed é tutto quel che volevo dire. Se riesco ad aiutare qualcuno mentre passo, se riesco a rallegrare qualcu­no con una parola o con un canto, se riesco a mostrare a qualcuno che sta andando nella direzione sbagliata, allora non sarò vissuto invano Se riesco a fare il mio dovere come dovrebbe un cristiano, se riesco a portare la salvez­za a un mondo che é stato plasmato, se riesco a diffondere il messaggio come il Maestro ha insegnato, allora la mia vita non sarà stata invano.
Martin Luther King"

scarica qui tutti i suoi discorsi e la sua biografia su
http://www.ildialogo.org/mlking/index.htm

P.S.: "La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo." (giacomo1:27) "Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". (Matteo25:35,36)

I've a dream..i've a hope!

Friday, March 06, 2009

Scott Rigsby- impensabile Ironman
Shalom carissimi,
Dopo le storie di "Dick Hoyt" e "Bethany Hamilton" (vedi in videogallery) vi pubblico un'altra incredibile videotestimonianza di un Ironman cristianamenteabile amputato in entrambe le gambe.


"Scott dopo un incidente autostradale perde l'uso delle due gambe e finisce in coma, durante lo stato comatoso sente la voce di Dio che gli dice di stare tranquillo e che gli sarà sempre vicino! dopo il risveglio, si converte a Cristo ed ora corre con la forza di Gesù"

Wednesday, September 10, 2008

11-18/08/08 LAGOS - NIGERIA
"BENVENUTI NEL PAESE PIÙ FELICE DELLA TERRA!"


Shalom Carissimi,
"welcome in Nigeria the land happiest people of the hearth" Cosi' diceva l'insegna che campeggiava agli "arrivi" dell'aereoporto di Lagos. Dopo esserci stato una settimana non posso che concordare e confermare aggiungendoci pero' un dettaglio una piccola dimenticanza "thank God" "grazie a Dio" E si! perche' e' proprio la presenza libera, chiara e diffusa del "Vangelo (Gospel) e delle chiese cristiane, nel vedere un popolo (milioni...) manifestare apertamente, con gioia, semplicità, ubbidienza e gratitudine la loro fede verso il Dio Padre che puo' ogni cosa, nonostante le difficili condizioni e la presunta povertà, sia la vera differenza fra la Nigeria e i tanti altri paesi che ho visitato definiti "terzo mondo" come il Laos,Vietnam, Cambogia, Myanmar (ex Birmania) e aggiungo l'Italia dove la maggioranza dei suoi abitanti non considera l'importanza nel avere timore per il Dio padre perdendo cosi' ogni speranza in un tempo migliore! Rispetto ai miei precedenti viaggi quest'ultimo e' stata per me un'esperienza molto diversa! poiché non siamo partiti per portare Bibbie, Carrozzine o un sorriso ai bimbi orfani.... ma ho vissuto questa settimana da "terzomondista spirituale" con l'intenzione di vedere e vivere il risveglio africano, cercando di imparare il Più possibile rubandogli un po' della loro fede. Grazie a Dio cosi' e' stato! il nostro Papa' celeste mi ha molto benedetto non solo dandomi la possibilità di condividere e curare certe mie " ferite" col mio pastore Roselen, di ricevere suggerimenti interessanti dai miei fratelli Più anziani (Liliana, Corrado, pasquale, past.Lewis..), di confrontarmi mettendomi alla prova con i miei limiti (un grazie particolare a Giuseppe e Raffaella per la pazienza e l'aiuto..) ma anche fatto sognare quando abbiamo visitato la clinica neonatale dove i bimbi nascono senza effettuare nessun tipo di intervento chirurgico come il parto cesario ma sovrannaturalmente attraverso le preghiere delle infermiere volontarie, l'ospedale dove ci sono casi accertati di morti resuscitati e un tempio grandissimo lungo 2 km che recentemente ha ospitato 7milioni di persone durante una conferenza (gloria a Dio!) all'interno di un villaggio cristiano Redemption camp vicino a Lagos costruito dalla chiesa Redeemed Christian Church of God. del pastor E. A. Adeboye http://www.rccg.org/ Sempre sognando, ho avuto anche modo di divertirmi ballando e lodando Dio durante una veglia di preghiera in una chiesa "solo" da 50.000 posti in un'altro villaggio cristiano Cananland (una delle chiese Più ricche del mondo!) del past. David Oyedepo htttp://davidoyedepoministries.org Questi villaggi/chiesa sono veramente una grande benedizione per il popolo nigeriano! infatti entrando in questi centri dove abitano e lavorano i fedeli Cristiani si può subito notare come quanto Cristo abbia migliorato concretamente la loro condizione di vita e quanto la loro fede e speranza li aiuti a vivere e sopravvivere in abbondanza e felicemente! difatti mentre fuori a Lagos e in molti quartieri c'e' povertà e tanta delinquenza in questi paesini regnano e abbondano la pace, la tranquillità frutto di intense preghiere, lodi e ringraziamenti a Dio . Così mentre la Nigeria e' in piena crisi per via della recessione economica in questi luoghi santi ( "xantho" separati per Dio) la cosa non sembra preoccupare molto i suoi abitati anzi, come ci hanno testimoniato molti pastori locali, la chiesa di Cristo e l'evangelo sta scongiurando il scoppiare di altre guerre e rivoluzioni! gloria a Dio e' meraviglioso vedere come Cristo sia la soluzione dei problemi per gli uomini che lo cercano e lo temono! credo che ciò che ho visto in questa settimana sia Più che sufficiente per convincermi maggiormente a continuare a lottare e vincere la mia battaglia e corsa verso la conquista della mia terra di Canan e nel esportare e divulgare il più possibile in Italia e in Europa questo modello di vita.Un modello fatto di amore/rispetto e relazioni fra Gesù e il il suo popolo che alla lunga paga ed é il meglio per noi! L'unica indicazione per realizzare al meglio questo modello, come il popolo nigeriano ci insegna, è mettere in pratica questo versetto che vi lascio da meditare: (2cronache7:14) "se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, Io perdonerò il suo peccato e risanerò il suo paese."
al prossimo viaggio...Dio vi benedica!
P.s. grazie a tutti voi i miei compani di avventure.

Sunday, July 27, 2008

AGOSTO 2008, NEWS-LETTER JAF.Italiaonlus
TESTIMONIANZE:
Shalom carissimi,
Eccola puntuale come sempre la nuova news-letter di Joni and friendsItalia
scarica qui la versione pdf: www.jafitalia.org/news.pdf
Dalle news mi permetto di copiare e incollare alcune bellissime testimonianze,
dei veri inviti ad uscire dalle proprie comodità egoismi, fortune, dalle proprie mura/clubs/chiese ed andare incontro ai bisognosi proprio come faceva Gesu'
ed infine testimonianze di cosa può fare Dio per la nostra vita...
buona lettura.
*Testimonianza di Serena:
"Mi chiamo Serena e voglio raccontare la mia storia perché chi legge possa essere reso partecipe del miracolo che Dio ha fatto in me. Sono nata con una malattia congenita, la Fibrosi Cistica, che colpisce prevalentemente i polmoni creando del muco che li ostruisce e porta infezioni. La mia salute cominciò ad aggravarsi quando avevo tredici anni, le infezioni cominciarono a divenire sempre più frequenti e così i ricoveri ospedalieri, fino che arrivai ad essere inserita in una lista d'attesa per un trapianto polmonare. Passarono cinque anni in cui la mai salute si stabilizzò ma arrivò il gennaio 2007,un anno indimenticabile per due diversi aspetti: la mia salute peggiorò improvvisamente e la mia vita divenne presto appesa ad un filo, ma in fondo al tunnel buio vidi la luce. Dopo un mese di ricovero decisero di attaccarmi ad una macchina che doveva svolgere il compito dei miei polmoni, che ormai non riuscivano più a filtrare il sangue ed erano pieni di anidride carbonica. Ma neanche il polmone artificiale servì a migliorare molto le cose. L’anidride stava invadendo tutto il mio corpo rischiando di danneggiare il cervello. Mi misero allora in coma farmacologico in attesa che arrivassero due polmoni e finalmente dopo tre giorni i polmoni arrivarono. Andai subito in sala operatoria, ma il mio corpo non resse il distacco dal polmone artificiale. Il mio cuore cessò di battere per dieci minuti ma anche in quel momento tutto era sotto il controllo di Dio. Il chirurgo nonostante la situazione decise di operarmi e appena inseriti gli organi nuovi il mio cuore ricominciò a battere. Era il 13 febbraio 2007, da allora è passato un anno e quattro mesi, io sono tornata a rivivere come una normale ragazza di 18 anni. Voglio ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto, ma soprattutto per la forza che mi ha dato in tutti questi anni di andare avanti, soffrendo, ma andando avanti senza chiedere il perché mi trovavo in questa situazione ma ringraziandolo perché intorno a me c'era gente che stava peggio e che magari era da sola e non poteva trovare conforto da nessuna parte. Tutto ciò mi ha portato sofferenza, ma mi ha fatto crescere tanto interiormente: ho imparato a non lamentarmi della condizione in cui mi trovo e ad essere sensibile verso gli altri che soffrivano come o più di me.
Un abbraccio a tutti! Serena"
*Testimonianza di Bruno e Gabry-Torino:
"Ciao a tutti, vogliamo presentarci: siamo Gabriella e Bruno, siamo sposati dal 2000, abbiamo 47 e 48 anni e siamo credenti da diversi anni. Dopo una vita piena di brutte esperienze che solo la grazia di Dio ha potuto risanare, vogliamo davvero dare gloria al Signore Gesù Cristo per averci rivelato il Suo grande amore, nonostante la nostra indegnità. C’è sempre stato in noi il desiderio di vivere un cristianesimo pratico, con più fatti e meno parole. Così nel 2006 il Signore ci ha messo in cuore di collaborare con Joni and Friends Italia. Inizialmente abbiamo avuto delle incertezze essendo questo un campo molto delicato e particolare, e dove purtroppo pochi si sentono “chiamati” a servire, proprio perché ci si scontra direttamente con il problema della sofferenza. Quello che spesso turba molti credenti è proprio riuscire a capire il perché Dio la permetta ed a volte ignorarla crea meno frustrazione spirituale. Ma la sofferenza è una realtà ed ignorarla non la rende meno reale. Così abbiamo deciso di fare la nostra parte per andare incontro a coloro che soffrono, come fece Gesù quando era su questa terra e come vuole ancora fare servendosi di noi. Abbiamo fatto nostro questo verso della Parola di Dio in Zaccaria 4:6 che dice “Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio, dice il Signore”. Infatti crediamo che non è certo con le nostre forze che possiamo andare avanti, ma con la guida dello Spirito Santo che vive in noi e ci dà la capacità di servirLo. Dio vuole usare proprio le nostre debolezze per manifestare la Sua potenza. Pensiamo che sia un compito di ogni vero credente preoccuparsi di coloro che soffrono, ci vuole solo tanta sensibilità ed amore, quello che Dio riversa nel cuore dei Suoi figli che vogliono servirLo. Le persone disabili, coloro che magari sono rimaste paralizzate completamente dopo un incidente, hanno visto infrangersi tutti i loro sogni, la loro vita è stata cambiata in un attimo e spesso è diventata un terribile incubo. Dobbiamo portare a queste persone l’amore di Gesù, pregare per loro, ma soprattutto fare qualcosa di pratico, come per esempio andarli a trovare. Vogliamo fare un appello a tutti coloro che leggono queste righe, siamo veramente pochi ad essere sensibili verso la realtà della disabilità, e questo non crediamo faccia piacere al nostro Padre Celeste. Ci sono tanti bisogni, anche molto pratici come lavori d’ufficio, la raccolta delle carrozzine da inviare a chi ha bisogno e altro ancora. Sarebbe bello che anche tu ti aggiungessi a noi, ti aspettiamo! Vi salutiamo nell’amore del nostro Signore Gesù Cristo,
Gabriella e Bruno"
*Aiutiamo Sandrino:
Alessandro Sacco è un giovane di 30 anni che il Signore ci ha dato la gioia di incontrare circa due anni fa. La sua vita, umanamente parlando, è stata molto travagliata. All’età di tre anni gli è stato diagnosticato un tumore al cervello per cui ha subito un intervento chirurgico. Il tumore però non è stato asportato completamente e la conseguenza è stata un’emiparesi sinistra. L’ intervento e le terapie effettuate successivamente gli hanno impedito una crescita fisica normale oltre a vari altri disturbi. Alessandro è passato attraverso molte sofferenze sia fisiche che psicologiche essendo stato deriso ed umiliato diverse volte quando era bambino dai suoi coetanei. Ma, come dice il Signore …” Egli fa sgorgare dell’acqua nel deserto”, così Dio ha riempito il cuore di Alessandro del Suo Spirito Santo per usarlo per la Sua Gloria. Da 13 anni vive con la Missione “Cristo è la Risposta 1” e da poco più di un anno fa parte anche di Joni and Friends Italia. Il Signore si serve di Lui in modo potente per portare la Sua acqua di vita nelle aride esistenze di persone disabili. Molti sono stati toccati dalla testimonianza personale di Alessandro sia attraverso conferenze, che trasmissioni radio o visite settimanali che lui fa alle persone disabili ricoverate presso l’Ospedale Santa Lucia di Roma. Il Signore gli ha chiaramente affidato un ministero verso coloro che soffrono, non solo in Italia, ma anche all’estero. Durante un viaggio di evangelizzazione in Israele ha potuto visitare un Centro per disabili in Palestina. Recentemente è stato per 2 mesi in Sud Africa, dove il Signore lo ha usato potentemente in decine di orfanotrofi ed ospedali con bambini orfani malati di AIDS e con altre disabilità, oltre ad aver visitato diverse chiese evangeliche. Il Signore gli sta aprendo delle porte in modo miracoloso, infatti è stato invitato nuovamente in Sud Africa per il prossimo anno ed anche in altre missioni in diversi stati Africani: Botswana, Mozambico, Losetho, Malawi, Zambia e Zimbawe. Inoltre è stato invitato al Cairo, in Palestina e a ministrare in una zona di Israele dove vengono addestrati i kamikaze! E’ anche previsto nel mese di settembre un viaggio per Joni and Friends Italia in Albania presso il Centro per disabili di Marikaj, Tirana. Questi viaggi missionari comportano parecchie spese che Alessandro non può sostenere da solo con la sua pensione di invalidità. Alessandro ha affidato la sua vita al Signore e in Lui ha trovato benedizioni, gioia e l’Amore di Gesù sempre sopra di lui. Joni and Friends Italia desidera con tutto il cuore incoraggiare Alessandro in questo importante ministero verso i sofferenti di varie parti del mondo. Forse non possiamo andare in Africa, Palestina, ecc., ma possiamo essere con chi è mandato con le nostre preghiere e il nostro contributo. Chi vuole incoraggiare Alessandro può farlo scrivendo al suo indirizzo e-mail: alexisraele@hotmail.com o può chiamarlo al suo cellulare: 393 1911977.
Chi vuole sostenerlo finanziariamente può effettuare un bonifico sul suo conto bancario: Codice IBAN IT41E0316901600000310235833. Nella Parola di Dio è scritto: ”…getta il tuo pane sulle acque e dopo tanto tempo lo ritroverai”.
Joni and Friends Italiaonlus
VIA SANSOVINO 243/27
10151 TORINO
TEL 339.7605826
CCP 12880100

Thursday, July 10, 2008

VIDEOS FROM AFRIKA



(NIK VUIJCIC IN UNA CHIESA IN KENYA ANCHE IO SOGNO UNA CHIESA COSI'!)



(LAGOS-NIGERIA: 500.000 PER GESU')

Wednesday, July 09, 2008

Alessandro Sacco: lettere dal Sud-Africa.

"CARI AMICI,
VI RACCONTO ALCUNE BENEDIZIONI CHE HO RICEVUTO NEL MIO CUORE. RICORDATE LA MIA CURIOSITÀ PER LE GIRAFFE? QUALCHE GIORNO FA SONO STATO IN UNA RISERVA NATURALE, PURTROPPO PER ARRIVARCI CI VOLEVANO BEN DUE ORE DI CAMMINO! UN VERO PROBLEMA PER LE MIE CONDIZIONI FISICHE. COSI' RIMASI UN PO' TRISTE E DEMORALIZZATO! MA DIO E' GRANDE! FACENDOMI TROVARE ALL'INGRESSO DELLA RISERVA BEN 7 GIRAFFE!!! CHE HO POTUTO AMMIRARE NELLA LORO MAESTOSA ALTEZZA ED ELEGANZA. VI SCRIVO QUESTO ANEDDOTO PER RICORDARVI CHE IL SIGNORE CI DA SEMPRE IL MEGLIO , SE NOI RIMETTIAMO LA NOSTRA SORTE IN LUI. IERI ED OGGI, STAVAMO CERCANDO LA SOLUZIONE PER VEDERE I LEONI MA VENUTA SERA NON RIUSCIMMO A TROVARLI, AMMIRANDO INVECE MOLTI ALTRI ANIMALI, "TUTTO BELLO, MA PECCATO PER IL LEONE" COSI’ PARLAI AL MIO CUORE E DISSI: "SIGNORE TU CHE MI HAI DONATO TANTO SE A TE PIACE VIZIARMI, FAMMI VEDERE IL LEONE SE TU VUOI" COSI’ LA SERA MENTRE OSSERVAVO UNO SPLENDIDO PANORAMA COMINCIAI A PREGARE IL SIGNORE CHE MI RICORDO' NEL MIO CUORE IL MOTIVO PER CUI ERO QUI E CHE DIO STAVA ADEMPIENDO ALLA SUA PROMESSA CHE MI FECE IN PASSATO. QUESTO MI RESE VERAMENTE FELICE. TANTO DA SENTIRE L'AMORE DEL PADRE! AMORE CHE NON HO POTUTO RICEVERE DAL MIO PAPA’ TERRENO. IL PADRE CELESTE MI HA RICOMPENSATO DI OGNI GIOIA! PRIMA DI CONCLUDERE LA GIORNATA GESÙ MI DIEDE UN ALTRO DONO NON VIDI UN LEONE MA BEN 4 COPPIE!! E’ INCREDIBILE COME DIO ASCOLTA ANCHE LE NOSTRE PIÙ BANALI PREGHIERE, VERO? IL NOSTRO PADRE CELESTE SA COME FARCI GIOIRE, SE TU NON DIMENTICHI CHE EGLI HA DATO TUTTO SE STESSO PER AMOR NOSTRO. VI HO SCRITTO E’ PER DIRVI CHE DIO VUOLE ESAUDIRE IL DESIDERIO DEL NOSTRO CUORE MA SE DELLE VOLTE NON RICEVIAMO SUBITO RICORDA CHE LA NOSTRA GIOIA E’ COMPLETA IN CRISTO, LUI CI AMA, RICORDALO SEMPRE."

Saturday, July 05, 2008

Testimonianza di guarigione di Andrew Miro

"Sono nato in una famiglia Cristiana Evangelica, ma questo non significa niente. Già in tenera età il Signore mi ha guarito, ero in coma (ci sono stato per 3 giorni) e mia madre pregava per me. Lei era sempre accanto a me, mi teneva la mano e nel momento più difficile dove io stavo proprio morendo mi prese tra le braccia nelle mura dell’ospedale e mi presentò davanti a Dio esclamando “Oh Dio questo è il figliuolo che tu mi hai donato. Se tu lo vuoi prendere prepara il mio cuore, altrimenti sai che la mia speranza è solo in Te e lo consacro a Te per la seconda volta affinché un giorno possa essere un Tuo figliuolo, strumento nelle Tue mani. I medici non sapevano cosa fare e dicevano a mia madre che l’unica alternativa era di andare all’ospedale Gaslini perché dovevo avere qualcosa a livello celebrale, ma il Medico Dei Medici non la pensava allo stesso modo. Mia madre ebbe una conferma da Dio sulla mia guarigione . Mi tolse da quell’ospedale per fede. E per fede cominciò a darmi il cibo che io prima rifiutavo e vomitavo. Per fede, cominciai a vivere la vita col sorriso vero di un bimbo. Per fede vidi la vita per come Dio l’aveva messa nel mio cuore dandomi amore e pace. Il Signore mi ha guarito. Insieme a questa guarigione non soffrì più neanche di un otite cronica che mi perseguitava fin dalla nascita con infezioni e dolori forti all’orecchio. Posso dire oggi: Il Signore è colui che GUARISCE, LIBERA, SALVA e quando Lui opera, non opera mai a metà."

Wednesday, June 25, 2008

UN PAESE PIENO DI SOLITUDINI, E TU?
..NON PIÙ GRAZIE A GESÙ! (la mia risposta!)

Shalom carissimi,
Cosi' rispondo al post. precedente (qui sotto) e all'indagine di "telefono amico Italia" che considero reale e veritiera da ex! Ebbene si, posso dire di esser stato parte di quel 80% di italiani che si sente solo e soffre di solitudine . La solitudine e' una vera e propria malattia, che colpisce ogni ceto sociale e va oltre al bisogno fisico di stare insieme poiché so bene che si può esser soli anche in mezzo 50.000 persone e attenzioni! Infatti la solitudine e' una condizione frutto della mancanza del vero Amore! Molto spesso la solitudine e' un buco nel cuore che ha la forma di Gesù. Gesù e' quell'amico che non vedi ma che si fa sentire continuamente. E' colui con cui puoi sfogarti, lasciandogli ogni tuo peso, disturbo. Non e' un problema per lui prendersi i tuoi pesi e' già morto una volta per noi a causa delle nostre ingiustizie ed e' ancora vivo, pronto a farlo di nuovo tutti i giorni non per una religione ma perché semplicemente ci Ama! Cosi' vi voglio testimoniare, consigliare la ricetta che ha tanto dato ottimi risultati con me e che li darà' pure a te! (se lo desideri) A differenza degli uomini Gesù e' proprio un amico fedele prodigo di buoni consigli, che non ci abbandonerà mai!
La ricetta e' semplicissima basta invitare Gesù nel nostro cuore cercandolo personalmente, pregando solo a Lui o leggendo le "istruzioni" che lui ha lasciato per farsi conoscere meglio la bibbia www.laparola.net e infine riconoscere Gesù come personale Salvatore della tua vita.
Se desideri sapere di Più su questa medicina puoi contattare il numero di :

SOS preghiera 0289421072 o cliccare http://www.scegligesu.wordpress.com/

Ricorda che: l'Amore di Gesù e' un:
  • Amore incondizionato,

  • un Amore che guarisce le ferite più profonde,

  • che libera le anime di chi è prigioniero,

  • che consola anche quando nessuno può consolare

  • ,che dà gioia e vita a chi non ha più voglia di vivere,

  • che incoraggia chi si sente fallito,

  • che sostiene chi è scoraggiato,

  • che dà forza a chi è stanco,

  • che accetta chi è rigettato,

  • che giustifica chi è condannato.

Sunday, June 08, 2008

E se proprio tu fossi la risposta?
Shalom carissimi,
sempre per la serie del vero digiuno vedi Isaia58:7 "Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame,che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,che quando vedi uno nudo tu lo copra e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?
vi pubblico questo pensiero di Gerry Testori (presidente di www.missionepossibile.com ) che credo sia un ottimo esempio di cuore di adoratore!....

"Qualche giorno fa a Milano, si proprio a Milano, durante una distribuzione di generi alimentari e di abbigliamento in una baraccopoli, parlavo con una famiglia molto povera, povera ma onesta, costretta a vivere in condizioni inverosimili, in baracche invivibili, in balia del caldo, del freddo, di fughe di gas e di incendi improvvisi, di orde di topi ormai abituati a convivere con dei bambini schiavi e succubi delle circostanze, senza alcuna colpa. Il capo famiglia, muratore, con tutti i documenti in regola, mi raccontava con una gioia incontenibile: “Sai, ci è capitato qualcosa di incredibile, ormai non ci speravamo più! - Dopo 15 anni di difficile vita famigliare in una baracca, una persona molto famosa ha deciso di preoccuparsi di noi, dopo aver visto personalmente in quali condizioni eravamo ridotti. Non poteva credere come tutte le altre persone famose che erano passate di qui prima di lei, ci avessero potuto lasciar vivere in questo stato! Lei, e soltanto lei, è stata la risposta alla nostra disperazione! Vieni - (mi diceva indicandomi la sua nuova casetta prefabbricata) oggi per la prima volta in quindici anni posso lavarmi in casa ed ho un vero letto dove posso dormire con la mia famiglia“. Questa bellissima ma dura testimonianza di vita vera, mi ha ancora una volta ricordato l’importanza di ciascun essere umano, uomo o donna, grande o piccolo che sia, non importa! Ovunque tu ed io decideremo di andare per amare il nostro prossimo, con piccoli o grandi progetti, POTREMO ESSERE LA RISPOSTA ALLA SOFFERENZA DI MOLTI, MALGRADO L’INDIFFERENZA E L’EGOISMO CHE CI CIRCONDANO.Non sono necessari grandi studi o requisiti speciali. Credo che l’amore non abbia limiti, frontiere e nemmeno un colore definito. Non giustificarti dicendo “Non so dove andare, non sono all’altezza o non saprei cosa fare...“ Ci sono ovunque poveri, bambini sofferenti, famiglie distrutte, drogati, alcolizzati, prostitute, anziani, portatori di handicap, popoli i cui diritti umani vengono quotidianamente abusati, ecc, ecc, eccetera...La vera solidarietà cristiana disposta a dare tutto e non avere nulla in cambio, ha lasciato un profondo segno di trasformazione e di rinnovamento nel mondo intero. La decisione del tuo cuore di andare e fare qualcosa di vero per chi soffre, darà un sapore nuovo ed unico a tutta la tua esistenza!! Lasciati conquistare dall’amore e dalla passione per raggiungere i cuori feriti e disperati. L’onore, il privilegio e la gioia vera di poter essere TU la risposta tangibile alla disperazione umana, vale più di qualsiasi altra cosa al mondo. Questo è un buon motivo per attivarti oggi, non chiudere i tuoi occhi al mondo, ma renditi disponibile in modo concreto a soccorrere chi sta aspettando. E se proprio tu fossi la risposta...?"
Gerry Testori


Friday, May 16, 2008

"Incoraggiamento da un padre"


Shalom carissimi,
stamattina ho ricevuto questa bellissima lettera da Alessandro Sacco (vedi il suo blog nei link http://disabilescatenato.myblog.it/ leggi in "testimonianze la sua storia" ) che attualmente si trova da un paio di mesi in missione in Sud-Africa, e subito ve la pubblico!
In attesa di pubblicare alcuni video africani, mando un caro saluto e abbraccio a Sandrino e un a presto all'Africa poiché ad agosto ci andrò pure io!
p.s. non ci sono ancora stato ed ho già il mal d'Africa


"Da: ALESSANDRO SACCO alexisraele@hotmail.com
Inviato: Venerdì 16 maggio 2008, 12:21:17
Oggetto: incoraggiamento da un padre
Ciao cari amici miei, in questo momento mi trovo ancora in in "Matatiele" (Sud-Africa) qui tutto va bene! Domani andrò' a far visita in un altro orfanotrofio dove si trovano diversi bambini malati di AIDS con ferite e ulcere nel corpo. E' meraviglioso vedere la loro gioia e la loro spensieratezza nonostante non si sappia per quanto tempo posano vivere, perché' come voi sapete per l'AIDS non c'e' cura. Ho avuto una riflessione nel mio cuore: quante persone si lamentano per i loro problemi e sono depressi, ma che dire di questi bimbi che non hanno peccato e non hanno cercato il loro problema. Eppure non ho mai visto cosi' tanta gioia in vita mia. Un bambino molto malato mi abbracciava e voleva stare sulle mie gambe e io lo feci salire.. poi un altro mi chiamo' e voleva che lo portassi nel suo letto, mi prese per mano e voleva che stessi con lui poi si addormento'.. io non riuscii a trattenere le lacrime perché io ho un padre ma e' come se non lo avessi! inoltre non posso avere dei figli, per i diversi problemi che ho avuto da bambino, in quel momento mi sono sentito "padre" ho provato il "cuore" dei padri che amano i suoi figli, anche se loro non sono miei. E' un tipo di amore che non avevo mai sperimentato. Dato che non ho mai potuto ricevere amore da mio padre. Un neonato era sporco di urina e delle sue feci ma non me ne accorsi, cosi' mentre lo mettevo fra le mie gambe mi sporcai ma non so non provai schifo! fu un momento molto strano! ma fu anche un momento dove toccai la realtà della loro vita!
se tu ami devi amare anche quando le condizioni sono sgradevoli! E' cosi che il nostro Padre Celeste ci ama! Infatti, anche quando disubbidiamo, non viviamo come lui ci consiglia risultando sgradevoli ai Suoi occhi, Dio continua lostesso a tenerci per mano e in braccio. A Gesù non interessa la mia sembianza o se sono sporco, Lui mi pulisce e mi aiuta, cosi' n questi momenti mi sento nuovo e riesco a comprendere un po' il cuore del nostro Padre celeste. Certo nel mio cuore ho tanti punti interrogativi del tipo "perché' c'e' sempre tanta sofferenza nella vita?" ma so che Dio vede e anche lui piange nel vedere i suoi figlioletti soffrire. Ma purtroppo per la nostra disubbidienza abbiamo dolori malattie e morte non perché dio lo voglia ma perché' noi non vogliamo seguire il nostro creatore Gesù Cristo che continuamente cerca di consigliarci come affrontare le sofferenze. Pero' noi no siamo figli disubbidienti e perciò' paghiamo con conseguenze enormi. Ma in Cristo abbiamo speranza! Vegliamo e cerchiamo il Suo volto, il Suo Amore. Un abbraccio a voi tutti! che il Signore vi benedica,
scrivetemi vostro fratello in Cristo Alessandro."

Thursday, May 08, 2008

Tony Melendez, el hombre de los pies de Dios.
(Tony Melendez, l'uomo dal piede di Dio)

Shalom amici e fratelli, Guardate questo video non ci sono parole! ringraziamo il Signore per la vita di Tony e i doni che Dio gli ha dato. per me e' un esempio di come Gesu' trasforma ogni lutto in Danza! Ha dimostrato che grazie a Dio pure noi possiano ballare,suonare... mi piacerebbe molto anche a me testimoniare l'amore di Gesu' ballando per lui, sarebbe un sogno! "se l'uomo e' nato per sognare Gesu' e' morto per realizzarli! Amen!"
p.s. vi segnalo il suo sito visitatelo: http://www.tonymelendez.com
dvb

Monday, May 05, 2008

"Questo è un video musicale che evidenzia i momenti prima della terapia e le prime due settimane della terapia di ossigeno nella camera iperbarica di mio figlio (scrive il papa' di Luke) per aiutare la sua paralisi cerebrale. Malgrado numerosi studi indipendenti sulla terapia nella camera iperbarica abbiano avuto risultati incredibilmente positivi quando essa viene usata su pazienti che soffrono di paralisi cerebrale, la FDA non l'ha ancora approvata per questi pazienti. Senza questa approvazione, l'assicurazione non coprirà un centesimo, forzando i pazienti e le loro famiglie a farsi carico di tutte le spese. E' una vergogna che questo trattamento promettente non possa essere reso accessibile a tutti coloro che desiderino riceverlo disperatamente. Queste sono le prime due settimane di trattamento di mio figlio e speriamo che ve ne siano molte altre a venire. Stiamo osservando dei risultati molto positivi e continueremo a documentare questi progressi ed i suoi miglioramenti con ulteriori trattamenti. Qualsiasi donazione/i a favore della terapia di ossigeno nella camera iperbarica di Luke saranno ben accette in qualsiasi sede della Bank of America. E' deducibile dalle tasse e tutto quel che si deve fare è menzionare il "Luke Buckley Medical Fund" (Fondo medico di Luke Buckley) e l'impiegato di sportello farà il resto. Oppure potrete inviare il vostro pagamento al seguente indirizzo:Bank Of America-Luke Buckley Medical Fund31565 State Route 20Oak Harbor, WA 98277U.S.A.Grazie e Dio vi benedica.I miei ringraziamenti speciali vanno a Jim Wagner e Doug Pritchard del Hyperbaric Healing Center di Port Orchard, Washington. Voi ragazzi siete fantastici!
desideriamo ringraziare,ognuno che ha provveduto cosi' tanto alla nostra famiglia, le tue preghiere, amore e fede continuano ad essere fonte d'ispirazione per le nostre vite, noi ringraziamo sinceramente tutti quelli che faranno una donazione

Tuesday, April 29, 2008

"l'Apostolo" Barnaba e il ministero dell'incoraggiamento
Shalom carissimi,
oggi vi presento Barnaba e la sua importantissima vocazione: l'intercessione e l'incoraggiamento!
Barnaba «figlio della consolazione» e' Il soprannome dato a Giuseppe dagli apostoli (At 4:36), probabilmente perché manifestava nella sua vita la consolazione che è il significato di questo nome. Giudeo-levita nativo di Cipro si e' Stabilito a Gerusalemme, egli fu uno dei primi che abbracciarono il cristianesimo, dopo la risurrezione del Signore. È chiamato Apostolo, in senso generale (At 14:4, 14; 1Cor 9:5-6), Luca lo descrive come "un uomo dabbene e pieno di Spirito Santo e di fede". Con grande generosità vendette un campo di sua proprietà consegnando il ricavato agli Apostoli per le necessità della Chiesa ( At 4,37). Inviato ad Antiochia di Siria, andò a riprendere Paolo a Tarso, dove questi si era ritirato, e con lui trascorse un anno intero, dedicandosi all’evangelizzazione di quella importante città, nella cui Chiesa Barnaba era conosciuto come profeta e dottore (At 13,1) restituendo Paolo alla Chiesa. Lo presentò,appena convertito, agli Apostoli e fu lui garante della conversione di Saulo presso la comunità cristiana di Gerusalemme, la quale ancora diffidava dell’antico persecutore ( At 9,27). Dalla Chiesa antiochena Barnaba fu inviato in missione insieme a Paolo, compiendo quello che va sotto il nome di primo viaggio missionario dell’Apostolo. In realtà, si trattò di un viaggio missionario di Barnaba, essendo lui il vero responsabile, al quale Paolo si aggregò come collaboratore, toccando le regioni di Cipro e dell’Anatolia centro-meridionale, nell'attuale Turchia, con le città di Attalìa, Perge, Antiochia di Pisidia, Iconio, Listra e Derbe ( At 13-14). Ma durante questo viaggio Barnaba cedette la responsabilita' e il primato dell'evangelizzazione dei Gentili a Paolo e ben presto si passo' da "Barnaba e Paolo" a "Paolo e Barnaba". Insieme a Paolo si recò poi al cosiddetto Concilio di Gerusalemme dove, dopo un approfondito esame della questione, gli Apostoli con gli Anziani decisero di disgiungere la pratica della circoncisione dall'identità cristiana (At 15,1-35). Aprendo cosi' le porte della chiesa ai Gentili, non piu' obbligati alla circoncisione per essere definiti "Cristiani" ma semplicemente per fede e per Grazia. Paolo e Barnaba, entrarono poi in contrasto, all'inizio del secondo viaggio missionario, perché Barnaba era dell’idea di prendere come compagno Giovanni Marco, mentre Paolo non voleva, essendosi il giovane separato da loro durante il viaggio precedente (At 13,13; 15,36-40). Cio' ci fa' capire che anche gli Apostoli erano uomini come noi, con problemi anche complicati. Barnaba ci insegna che Il camminare in Santita' non consiste nel non aver mai sbagliato o peccato, ma La santità cresce nella capacità di conversione, di pentimento, di disponibilità a ricominciare, e soprattutto nella capacità di riconciliazione e di perdono. E così Paolo, che era stato piuttosto aspro e amaro nei confronti di Marco, alla fine si ritrova con lui, tanto da scrivere di Marco nelle ultime lettere a Filèmone e nella seconda a Timoteo, "mio collaboratore". Barnaba continuo' il suo ministero gioiendo, rallegrandosi nel Signore ma soprattutto vedendo "la grazia di Dio" che per lui significa "vedere con i propri occhi conversioni, guarigioni, caratteri trasformati, liberazioni per mezzo della potenza miracolosa dello Spirito Santo". Credo che sia per me e penso per molti un ottimo esempio di umilta', purezza e Santita' da imitare!
  • "Piu' di una volta e' grazie a un complimento, a un ringraziamento, a una parola di apprezzamento o di incoraggiamento che un uomo e' potuto restare in piedi; benedetto sia chi ha pronunciato quella parola!" (William Barclay scrittore americano)
  • "Quello che sei e' il dono di Dio per te, quello che puoi diventare e' il tuo dono per Lui; puoi insegnare un po' con quello che dici, insegni il massimo con quello che sei" (Dr. Henrietta C.Mears)
  • "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio" (2corinzi5:20)
  • "4 Il quale ci consola in ogni nostra tribolazione affinche' possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio"(2corinzi1:4)




Saturday, April 19, 2008

la storia di Lea & Tabea "gemelline siamesi"


Nelly e Peter, 2 giovani che dopo il matrimonio mettono su famiglia e scoprono che invece di aspettare un solo bambino ne aspettano 2! Purtroppo Lea e Tabea, gemelline monozigote, il 9 Agosto del 2003 nascono attaccate per la testa. Tabea non supera l'intervento per separarla dalla sorella e così è volata via dal mondo il quale era appena approdata. Come si sono sentiti i due genitori quando il dottore è uscito dalla sala operatoria e gli ha detto che una delle due bambine non ce l'aveva fatta?
I casi di gemelli siamesi sono veramente rari e già il fatto che sia capitato a loro per molti potrebbe essere motivo di disgrazia. Cosa avranno provato Nelly e Peter? Eppure dalle foto e dal video si riesce a leggere una gioia in quella famiglia che nemmeno le famiglie non segnate da tragedie del genere sembrano non avere. Oggi la famiglia Block ha altri 2 figli oltre alla piccola Lea. Non so voi, ma mi sembrano la famiglia più felice di questo mondo. Forse perché hanno soldi? Oppure perché gli va tutto liscio? Non penso per nessuno di questi motivi. Secondo me in quella famiglia regna tanta gioia che traspare addirittura dalle foto perché la loro speranza è nel Signore. Di sicuro quel piccolo angelo sarà nel regno dei cieli e un giorno Nelly e Peter la rivedranno. Disperarsi per la morte di una persona cui teniamo tanto è inevitabile, però il pensiero che un giorno la rivedremo in cielo (se in questa vita ci abbandoniamo al Signore) potrebbe essere un modo per andare avanti sapendo che presso il Signore non ci saranno ne malattia, ne miseria e ne morte.Si dice che alla morte non c'è rimedio, ma io penso di averlo trovato come la famiglia Block che oggi è serena pensando a Tabea che li aspetta!
P.S.: ringrazio Tinke e il suo blog http://giornopergiornocolsignore.blogspot.com/ per lo spunto di riflessione.
dvb

Friday, February 01, 2008

SPINTI DALL'AMORE..
Shalom carissimi, vi pubblico la storia e il video di Dick e Rick http://teamhoyt.com/ , un papa' e il suo figlio disabile recordmen americani spinti da un incredibile forza dell'amore!
Dick Hoyt ha spinto ottantacinque volte suo figlio disabile per i 42.195 km della maratona. Otto volte non solo l’ha spinto per 42.195 km in sedia a rotelle, ma l’ha pure trainato per 3,8 km in una barchetta a nuoto e per 180 km in bici su un sedile ricavato sul manubrio–tutto nello stesso giorno.
Dick l’ha portato a sci di fondo, in spalla per arrampicare e una volta attraverso tutti gli USA in bici. Il che ridimensiona un po’ il portare tuo figlio al Bowling, no? E cosa ha fatto Rick per suo padre? Non molto–a parte salvargli la vita. Questa storia inizia a Winchester, nel Massachusetts, 43 anni fa, quando Rick rimase soffocato dal cordone ombelicale durante il parto, lasciandogli un danno cerebrale e inabile a controllare gli arti. “Sarà un vegetale per il resto della vita;” - racconta Dick - lo dissero i dottori a lui e a sua moglie Judy quando Rick aveva nove mesi. “Mettetelo in un istituto.”
Ma gli Hoyt non ci stavano. Avevano notato che gli occhi di Rick li seguivano per la stanza. Quando Rick ebbe 11 anni lo portarono alla facoltà di Ingegneria alla Tufts University e chiesero se ci fosse qualcosa che permettesse al ragazzo di comunicare. “Non esiste”, dice Dick che gli fu detto. “Non c’è niente che vada nel suo cervello.” “Gli racconti una barzelletta,” ribatté Dick. Lo fece. Rick rise. Evidentemente c’erano un sacco di cose che ‘andavano’ nel suo cervello. Collegato ad un computer che gli permetteva di controllare un cursore toccando un interruttore con un lato della testa, Rick fu finalmente in grado di comunicare. Le prime parole? “Go Bruins!” [squadra di hockey di Boston, N.d.T.] E quando un suo compagno di classe rimase paralizzato per un incidente e la scuola organizzò una corsa per raccogliere fondi, Rick si lanciò: “Papà, la voglio fare.” Sì, certo. Come avrebbe fatto Dick, che chiamava se stesso un “ciccione” e che non aveva mai corso per più di un chilometro, a spingere il figlio per oltre otto chilometri? Comunque provò. “Dopo ero io l’handicappato,” dice Dick, “sono stato dolorante per due settimane.” Quel giorno la vita di Rick cambiò. “Papà,” scrisse, “quando correvamo, non mi sentivo più disabile!” E quella frase cambiò la vita di Dick. Divenne ossessionato dall’idea di far provare a Rick quella sensazione più spesso che poteva. Si mise così in forma che lui e Rick erano pronti per la maratona di Boston del 1979. “Non esiste,” disse a Dick un giudice di gara. Gli Hoyt non erano un corridore singolo, e non erano un contendente in sedia a rotelle. Per diversi anni Dick e Rick si unirono semplicemente alle enormi competizioni, finché non trovarono un modo per entrare in gara ufficialmente: nel 1983 corsero una maratona così forte che si qualificarono per quella di Boston dell’anno successivo. Poi qualcuno disse, “Ehi, Dick, perché non il triathlon?” Un tipo che non ha mai imparato a nuotare e che non è salito su una bici da quando aveva sei anni, come può portarsi dietro suo figlio di 50 kg in una gara di triathlon? Comunque, Dick provò. Ora hanno all’attivo 212 gare di triathlon, inclusi 4 massacranti Ironman da 15 ore alle Hawaii. Deve essere deprimente essere un atleta di 25 anni ed essere superati da un anziano che traina un adulto in una barchetta, che ne pensi? Ehi, Dick, perché non vediamo cosa faresti da solo? “Neanche per idea,” dice. Dick lo fa puramente per “la sensazione straordinaria” che prova nel vedere Rick con un sorrisone mentre corrono, nuotano e pedalano insieme. Quest’anno, alle rispettive età di 65 e 43 anni, Dick e Rick hanno finito la loro ventiquettresima maratona, al 5.083esimo posto su oltre 20.000 concorrenti. Il loro miglior tempo? Due ore, 40 minuti nel 1992–solo 35 minuti in più rispetto al record del mondo che, nel caso in cui non ti occupi di questo genere di cose, voglio ricordare che è stato ottenuto da un tipo che non spingeva un’altra persona su una sedia a rotelle. “Non c’è dubbio,” scrive Rick. “Mio papà è il padre del secolo.” E anche Dick ne ha ricavato dell’altro. Due anni fa ebbe un leggero attacco di cuore durante una gara. I dottori scoprirono che una delle sue arterie era chiusa per il 95%. “Se tu non fossi stato in una forma così strepitosa,” gli disse un medico, “probabilmente saresti morto 15 anni fa.” Così, in un certo senso, Dick e Rick si sono salvati la vita a vicenda. Rick, che ha la sua casa (riceve assistenza a domicilio) e lavora a Boston, e Dick, in pensione dalla sua occupazione come militare e che vive a Holland, Massachusetts, trovano sempre il modo per stare insieme. Fanno conferenze in giro per il paese e gareggiano in competizioni durissime ogni fin settimana, compreso questa festa del papà [l’articolo è stato scritto prima del 19 Marzo 2006, N.d.T.]. Quella sera Rick offrirà la cena a suo papà, ma la cosa che vuole veramente è fargli un regalo che non potrebbe mai comprare. “La cosa che mi piacerebbe di piu,” scrive Rick, “è che mio papà si sedesse sulla sedia e fossi io a spingerlo, per una volta.”




P.S.: mi viene da pensare che davanti a Dio siamo tutti disabili e Lui spinge col suo amore i propri figli, proprio come fa papa' Rick, fino alla meta che e' la salvezza in vita eterna!.

Sunday, December 16, 2007

NICK VUJICIC UNA VITA SENZA GLI ARTI
Buona giornata amici,
vi ricordate il mio post del 13/10/06 "Cristo ha bisogno di voi"? ed ecco a voi un esempio vivente! Nick Vujicic.
"una straordinaria storia della grazia di Dio"
Giacomo1:2 "Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate." Vedere il nostro dolore e le nostre difficolta' come una grande gioia? Dato che i miei genitori erano Cristiani, mio padre era il pastore della nostra chiesa, conoscevano bene questo versetto. Comunque, il mattino del 4/12/1982 a Melbourne (Australia) "Gloria a Dio" non era di certo quello che stavano pensando i miei genitori. Il loro primogenito era nato senza arti! non c'erano stati campanelli d'allarme e neanche il tempo di prepararsi ad una cosa simile. I dottori erano scioccati e non sapevano cosa dire! Tutta la chiesa pianse per la mia nascita ed i miei genitori stavano veramente male "se Dio e' un Dio d'amore perche' ha permesso che succedesse una cosa simile? specialmente a dei Cristiani consacrati". Mio padre pensava che non sarei vissuto a lungo, ma gli esami dicevano che io ero un bebe' sano solo che avevo qualche arto in meno. Era comprensibile che i miei genitori si facevano dei problemi ed avevano delle paure sul tipo di vita che avrei avuto. Il primo grande ostacolo era che i miei genitori avessero pace e fede nel fatto che Dio avesse tutto sotto controllo. Ci vollero mesi di lacrime, domande e dolore prima che si rendessero conto di tutto cio' nei loro cuori. Dio gli provvide forza, saggezza e coraggio per quei primi anni e ben presto arrivo' il momento di andare a scuola. C'erano delle persone che presumevano solamente perche' ero disabile fisicamente sarei stato disabile anche mentalmente. La legge in Australia non permetteva che io andassi in una scuola statale a causa della mia disabilita' fisica. Dio fece miracoli e diede a mia madre la forza per combattere perche' fosse cambiata questa legge. Fui il primo studente disabile a frequentare una scuola statale. Mi piaceva andare a scuola e cercare di vivere la vita come tutti gli altri, ma durante i miei primi anni di scuola mi trovai a dover affrontare il rifiuto l'esser "strano" ed esser trattato male solo perche' ero diverso fisicamente. Mi fu' difficile abituarmici, ma con l'aiuto dei miei genitori, incominciai a sviluppare attitudini e valori che mi aiutarono a vincere questi momenti difficili. Sapevo di essere diverso ma dentro ero uguale a tutti. Ci sono state volte che mi sentivo cosi' giu' che non andavo neanche a scuola cosi' non mi sarei dovuto preoccupare dell'attenzione negativa. I miei genitori mi incoraggiarono ad ignorarli e di cercare di farmi amici solamente parlando con alcuni ragazzini. In poco tempo gli studenti si resero conto che ero come loro, e da quel giorno Dio continuo' a benedirmi con nuovi amici. C'erano volte quando mi sentivo depresso ed arrabbiato, andavo alla scuola domenicale e imparai che Dio ama tutti. ho molti sogni e molte mete che mi sono posto per la mia vita. Voglio diventare il migliore testimone dell'amore e della grazia di Dio, diventare un oratore internazionale ed essere usato come strumento sia tra i credenti e i non credenti. Entro 25anni vorrei diventare economicamente indipendente, facendo degli investimenti fra le case, vorrei modificare una macchina cosi' che io possa guidare e vorrei essere intervistato in uno di quei reality shows. Scrivere un best-seller e' stato uno dei miei sogni e spero di scrivere entro la fine dell'anno. Si chiamera' "senza braccia, senza gambe, nessun problema!" Forse penserai che questi sogni siano irragiungibili, comunque, io credo che se hai il desiderio e la passione di fare qualche cosa e se e' nella volonta' di Dio, riuscirai a farla a tempo debito! Essendo umani, continuamo a metterci dei limiti per nessun motivo! e la cosa peggiore e' mettere dei limiti a Dio che puo' fare tutto, mettiamo Dio in una "scatola". La cosa meravigliosa della potenza di Dio e' che se noi vogliamo fare qualcosa per Lui, invece di pensare alle nostre capacita', dovremmo pensare alla nostra disponibilita' dato che e' Dio che lavora attraverso di noi e che non possiamo fare niente senza di Lui. Una volta che ci rendiamo disponibili al lavoro di Dio, indovina sulle capacita' di chi ci appoggeremo? sulle Sue! filippesi4:13 "Io posso tutto in colui che mi fortifica" Dio ha un grande piano per la tua vita! per quanto riguarda le preghiere che non sono ancora state risposte, ricordati che Dio e' fedele, cosa dobbiamo fare quando cerchiamo e non troviamo? Geremia29:12 "Voi mi invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudiro'." Abbi coraggio amico mio perche' la battaglia e' del Signore e ti invito a continuare a lottare per la verita'. Perche' e' la verita' che vi rendera' liberi e la pace di Dio che oltrepassa ogni intendimento regnera' nei vostri cuori. Che il Signore vi benedica mentre lo seguite e che vi dia saggezza e forza nel vostro viaggio. Nick Vujicic. Se conoscete qualcuno che potrebbe trarre beneficio nell'ascoltare la storia di nick o volete conoscerlo meglio potete visitare il suo sito: http://www.lifewithoutlimbs.org/





Monday, November 19, 2007

La mia nuova testimonianza:

Shalom amici,
dopo gli ultimi avvenimenti, nel pieno della mia rivoluzione: cioe' un nuovo rapporto di fiducia con il mio Papa' celeste, certo che testimoniero' l'onnipotenza di Dio ringrazio Gesu' per la fedelta' e pubblico la mia nuova testimonianza!
Solo a Dio la gloria.

"E’ un onore poter riscrivere la mia testimonianza ed avere l'opportunità di dare, grazie a Dio, speranza e incoraggiamento a chi ne ha bisogno. Mi chiamo Davide, vivo a Sesto San Giovanni (Milano) sono nato il 22/09/1971 e dall’età di 16 anni, cioè dal 3/07/87 convivo, abbastanza bene, con un’emiparesi sinistra causata da un trauma post-operatorio dovuto ad un'asportazione tumorale (gangliglioma - 17 casi in Italia) nella zona cerebrale destra. Da quel giorno la mia vita cambiò! Da giovane sportivo ma ribelle, con un probabile futuro incerto, difficile e senza un vero scopo, divenni disabile, ma scoprii in seguito di aver acquistato una sensibilità particolare, una forza ed un coraggio incredibili! Sempre pronto ad accumulare dentro di me l'aiuto, l'affetto, l'amore da parte di tutti (era gia la bontà di Dio che stava operando in me), non finirò mai di ringraziare Dio, la famiglia, gli amici. Subito dopo essere uscito dall’ospedale, passai circa 10 anni a lavorare duramente, a fare la riabilitazione, cose che mi portarono ad essere totalmente autonomo. Furono però anche anni di sbandamento, in cui non s’intravedeva alcunché di positivo. Ricordo che furono molto bui, pieni di solitudine e di rabbia verso tutto il mondo e la famiglia. Eppure, quei semi che Dio aveva seminato durante il mio periodo in ospedale in fondo al mio cuore, cominciarono a crescere stimolando il mio desiderio di poter ripagare quel amore ricevuto aiutando, a mia volta, il prossimo. Così, nel gennaio del 2001 la mia vita cambio' di nuovo. Infatti, un’amica conosciuta in circostanze davvero strane, mi fece incontrare l’unica persona che mi avrebbe riconciliato con la mia malattia, trasformando la mia rabbia in amore, dandomi la possibilità di aiutare il prossimo per mezzo Suo, ma soprattutto conobbi il Suo amore… il suo nome è Gesù. Egli è veramente un amico, un fratello, è colui che illumina la nostra vita dandoci uno scopo, ed è colui che attraverso il Suo amore ci dà la forza per superare ogni ostacolo e ogni barriera architettonica, culturale e psicologica riempiendoci di nuova gioia, speranza e guarigione!. Con la mia vita e con queste righe vorrei dire a tutti i diversamente abili o chi sta passando un periodo di sofferenza, di andare oltre le circostanze e le afflizioni, non lamentandosi contro chi ci circonda e contro Dio, ma di confidare e di accedere completamente all’amore che il nostro Padre Celeste ha per noi. E’, infatti, dando più spazio alla grazia di Dio e al suo amore paterno nel nostro cuore che si può ricevere consolazione tanto da voler consolare altri ( 2Corinzi 1:4 "il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione”,) si puo’ comprendere il perché a volte si debba passare dei tempi di afflizioni e di sofferenze e in questo tempo Gesu’ ci da la forza di vivere “come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!” (2 Corinzi 6:10) continuando a gioire vivendo il piu’ possibile!. Infatti Possiamo danzare (“..Egli mutò il mio lutto in danza” Geremia 31:13), possiamo praticare sport o intraprendere viaggi missionari (sono stato in Albania nel 2006 con Joni and Friends, http://www.jafitalia.org/ in Argentina nel 2004 e nel sud-est asiatico nel 2005 con Missione Possibile onlus http://www.missionepossibile.com/ possiamo frequentare corsi come volontari e lavorae nel sociale o semplicemente vivere al centro e non ai margini della società, godendo della comunione con Cristo e con i fratelli di quella che diventera’ una nuova famiglia, la chiesa; io frequento il Ministero Sabaoth di Milano http://www.ministerosabaoth.org/. Ma soprattutto desidero che sappiate che Gesu’ e’ un Dio misericordioso vicino a chi soffre che ha sofferto sulla croce e soffre tuttora per noi. Quando Egli permette una sofferenza e’ per la nostra crescita (Giacomo1:2-4 “2Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia in voi un'opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti.”) e salvezza, (Romani8:28 ”Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento”) ma in questi momenti sappiate che Lui ascolta il nostro dolore (salmo107:19,20“19 nell'angoscia, gridarono al SIGNORE ed egli li liberò dalle loro tribolazioni. 20 Mandò la sua parola, li guarì e li salvò dalla morte.”) Offrendo sempre una una via di uscita!. Vi invito quindi a non mollare e continuare a sperare e a credere in un Dio fedele che nei suoi modi e tempi ci ristabilisce (1pietro5:10 “Or l'Iddio d'ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà Egli stesso, vi renderà saldi, vi fortificherà.”) e tutto questo grazie al Suo sacrificio pèr noi. (Isaia53:5 “Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo perciò abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti.”)
Dio ci benedica"



Thursday, November 15, 2007

"Dio è una Persona Speciale"
Testimonianza di Sabrina Bini


Shalom fratelli,

ringrazio www.ceiam.net e dedico la testimonianza a Barbara...... e a tutte le donne che si sono ritrovate.

Dio ci benedica!

"Mi chiamo Sabrina e voglio condividere con voi la mia esperienza a testimonianza dell'Amore e dell'Onnipotenza di Dio.Nel 1991 a mio padre fu diagnosticato un tumore ai polmoni e questa notizia mi portò alla disperazione più totale.Un giorno mio marito, ritornando dal lavoro, mi disse che aveva parlato con dei colleghi che gli avevano riferito che c'era una persona che ci poteva aiutare..."Dio".Così, gridai a Lui e piangendo Lo pregai di guarire mio padre.Una settimana dopo i dottori consigliarono di fare una stratigrafia per vedere meglio a che punto era la situazione e lì il Signore ha letteralmente stravolto la situazione: non si parlava più di tumore ma di nicotina.Con le risposte siamo andati dal medico che aveva dato l'esito delle lastre e, incredulo, chiese di potersi tenere almeno una delle tante lastre da mettere in bacheca perchè in tanti anni di lavoro anche in ospedale (lavorava al Centro Oncologico del Policlinico)non gli era mai capitato di sbagliare una diagnosi. E fu proprio in quel momento che capii che il Signore era capace di redimere i fatti della vita.Passò del tempo,io e mio marito (vedi foto) desideravamo tanto quel figlio che dopo 2 anni di matrimonio ancora non arrivava, allora cominciai a sottopormi a visite dopo visite,analisi,ecografie particolari ma senza alcun esito. Così dopo qualche mese ci ritrovammo al Centro Sterilità del Policlinico.Tanto forte era il desiderio di avere questo bimbo che stava diventando la mia ossessione!Intorno a me vedevo solo donne in gravidanza,le mie amiche, guarda caso, mi comunicavano che erano incinte, persino in tv,in quel periodo, trasmettevano "solo" programmi inerenti alla maternità, insomma era diventata per me veramente una vera e propria fissazione tanto che piangevo continuamente chiedendomi che cosa potevo fare oltre a quello che stavo facendo. Allora, io e mio marito ci ricordammo che c'era "Dio" e, come ci aveva aiutato nel caso di mio padre, ci avrebbe potuto aiutare adesso...Pregammo con tutto il nostro cuore chiedendo al Signore di darci un bambino.Dopo due mesi circa, fatta l'ennesima analisi, ritirai le risposte e salendo in macchina diedi la busta ancora chiusa a mio marito, che l'aprì e lesse a voce alta...che ero incinta.Di nuovo il Signore ci ha dato la prova che Lui esiste ed è Vivente e che continua ad amarci e a fare miracoli proprio come 2000 anni fà.Ovviamente, per questioni di spazio non mi soffermo a raccontare la nostra esperienza di Nuova Nascita e di crescita nelle Vie del Signore ma è "naturale" che chi ha veramente conosciuto Dio decida di seguirLo per sempre!Attualmente abbiamo due bambini meravigliosi: Andrea di otto anni e Daniele di due anni, e siamo membri attivi della Chiesa Evangelica Internazionale di Via Chiovenda - Roma.Non smetteremo mai di dare lode, onore e gloria a Dio per quello che ha fatto, che fà ogni giorno, e per quello che farà ancora nella nostra vita e nella vita dei nostri figli."




Saturday, October 27, 2007

VIDEOTESTIMONIANZA DI SANDRA E MAURIZIO SU
Salom carissimi,
in questi giorni ho "scovato" su www.evantv.net questa video testimonianza intitolata "Gesu' amico della sofferenza" che mi ha commosso tantissimo dato che pure io ho passato diversi mesi all'istituto neurologico "Carlo Besta" pure io sono rimasto paralizzato nel lato sinistra del mio corpo nel 3/07/87 e pure io ringrazio e credo in un Gesu' vivente e potente che e' vicino alla sofferenza che piange e accoglie i nostri pianti come e' successo con Lazzaro (Giovanni11:33-35 )"Gesù allora, come vide che lei e i Giudei che erano venuti con lei piangevano, fremé nello spirito e si turbò, 34 e disse: «Dove l'avete posto?». Essi gli dissero: «Signore, vieni e vedi». 35 Gesù pianse." e ho lo sguardo rivolto alla luce oltre la croce.
Signore desidero pure io avere una fede grande come Iairo il quale basto' andare da Gesu' e credere che.....
(Luca 8:41-42/49-56) "41 Ed ecco venire un uomo di nome Iairo, che era capo della sinagoga; gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di andare a casa sua, 42 perché egli aveva una figlia unica di circa dodici anni, che stava per morire." 49 Mentre egli parlava ancora, venne uno dalla casa del capo della sinagoga, e gli disse: «La tua figlia è morta, non disturbare il maestro». 50 Ma Gesù, udito ciò, gli disse: «Non temere; credi solamente ed ella sarà guarita». 51 Giunto alla casa, non permise ad alcuno di entrare, eccetto Pietro, Giovanni e Giacomo, e il padre e la madre della fanciulla. 52 Or tutti piangevano e facevano cordoglio per lei. Ma egli disse: «Non piangete; ella non è morta, ma dorme». 53 Ed essi lo deridevano, sapendo che era morta. 54 Ma egli, dopo aver messo tutti fuori, le prese la mano ed esclamò dicendo: «Fanciulla, alzati!». 55 E il suo spirito ritornò in lei e subito ella si alzò; Gesù poi comandò che le si desse da mangiare. 56 E i suoi genitori rimasero stupefatti. Ma Gesù raccomandò loro di non dire a nessuno quanto era accaduto."
piuttosto che quella lamentosa di di Marta (Giovanni11:21,22) "21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, 22 ma anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». "
Ringrazio Dio con tutto il cuore per Sandra e Maurizio per la loro fede, per il coraggio nel proclamarla,per la manifestazione della potenza di Dio e per l'incoraggiamento che mi hanno dato attraverso questo messaggio di fede e speranza. Sono certo che anche per voi sara' una benedizione cosi' vi invito a guardarlo


P.S.: Desidero solo aggiungere e che siamo piu' che vincitori!
Romani8:37 "Anzi, in tutte queste cose, noi siam più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati." che le benedizioni del Signore sono: pigiate,scosse e traboccanti!
a volte il nostro Padre celeste ci pigia (malattie,sofferenze..), ci scuote (prove,tentazioni,correzioni,pazienza..) e infine ci trabocca (manifestazione della potenza di Dio: amore, salvezza,guarigione spirituale/fisica)
Dio ci benedica,
solo a Lui la gloria.
Davide

Tuesday, October 23, 2007

STUDIO SULLA "SPERANZA"
Shalom carissimi,
...dopo gli ultimi culti di guarigione/liberazione e le parole del Signore "senza paura ringrazia e invoca ogni giorno la guarigione perche' Dio ha ascoltato il tuo pianto e sei guarito" aspettando e sperando la manifestazione della verita' (2Corinzi 4:2 "Anzi abbiamo rinunziato ai sotterfugi della vergogna, non camminando con astuzia, né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità, raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio.") e (1Pietro 5:10 "E il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per un po' di tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà e vi stabilirà saldamente."), ripubblico un mio vecchio studio sulla speranza sapendo con piu' convinzione che la speranza non e un augurio scaramantico ma e' una grande forma di fede.
(romani8:24,25 "24 Perché noi siamo stati salvati in speranza; or la speranza che si vede non è speranza, poiché ciò che uno vede come può sperarlo ancora? 25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza.") e fede vuol dire..."Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono;"(Ebrei11:1)
buono studio, Dio vi benedica.
LA FORZA DELLA SPERANZA
(ROMANI5:5,6) "5 Or la speranza non delude, perche' l'amore di Dio e' stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci e' stato dato. 6 Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, e' morto per gli afflitti"
Gesu' e' morto per darci Salvezza questa e' piu' di una semplice speranza, ma e' una certezza; con questa certezza nel nostro cuore possiamo gloriarci nei problemi, perche' sappiamo che Lui verra' in nostro soccorso quando, pregando, lo domanderemo.
Aspettando la soluzione del problema, esercitiamo pazienza e quando, dopo aver fatto questo, vedremo il problema risolto, saremo pronti ad affrontare con sicurezza il prossimo che ci capitera' perche' abbiamo acquisito esperienza e l'esperienza ci da' la speranza che tutto si risolvera'.
Vedete il punto di vista di Dio come e' chiaro? La fede che abbiamo in lui e' certezza, e questa diventa speranza certa, che non deludera' mai, perche' l'amore che Dio ha avuto per noi, venendo a morire mentre eravamo nel peccato, e' stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo.
La speranza e' quel atteggiamento costruttivo e positivo che ci porta ad affrontare le afflizioni le problematiche guardando avanti verso l'obiettivo sapendo che c'e' un dio fedele e che la sua speranza e' fondata sul ricordo delle testimonianze e delle sue promesse. Vedi: (Romani 8:28) "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno."
(Geremia 31:13) "Allora si allietera' la vergine della danza;i giovani e i vecchi gioiranno.Io cambiera' il loro lutto in gioia,li consolera' e li rendera' felici, senza afflizioni."
(2Corinzi 4:8-9) "8 Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi;"
(Salmi 130:5) "Io aspetto il SIGNORE, l'anima mia lo aspetta;io spero nella sua parola."
in che cosa speriamo?
quando verra' realizzata questa speranza?
in che modo noi perseguiamo questa speranza?
La risposta e' in ROMANI15:13 "Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinche' abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo."
Concludendo, abbiate fede, mettete le vostre vite nelle mani di Dio, pregate, state in comunione con Lui e vedrete la vostra vita cambiare in meglio!
Se non l'avete ancora fatto, accettate Gesu' come personale Salvatore della vostra vita con il cuore perche' Lui e' la speranza che non delude!
P.S. desidero aggiungere che Dio non e' solo buono ma soprattuto e' giusto e la sua saggezza e la sua volonta' sono il meglio per noi.
Dio vi benedica.