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Monday, May 05, 2008

MIRACOLO IN CORSO.... (MIRACLE IN PROGRESS..)


Dedicato a Gabriele, Manuele.. e a tutti coloro che grazie a Dio stanno vivendo un miracolo...
Dio ci benedice,


"Questo è un video musicale che evidenzia i momenti prima della terapia e le prime due settimane della terapia di ossigeno nella camera iperbarica di mio figlio (scrive il papa' di Luke) per aiutare la sua paralisi cerebrale. Malgrado numerosi studi indipendenti sulla terapia nella camera iperbarica abbiano avuto risultati incredibilmente positivi quando essa viene usata su pazienti che soffrono di paralisi cerebrale, la FDA non l'ha ancora approvata per questi pazienti. Senza questa approvazione, l'assicurazione non coprirà un centesimo, forzando i pazienti e le loro famiglie a farsi carico di tutte le spese. E' una vergogna che questo trattamento promettente non possa essere reso accessibile a tutti coloro che desiderino riceverlo disperatamente. Queste sono le prime due settimane di trattamento di mio figlio e speriamo che ve ne siano molte altre a venire. Stiamo osservando dei risultati molto positivi e continueremo a documentare questi progressi ed i suoi miglioramenti con ulteriori trattamenti. Qualsiasi donazione/i a favore della terapia di ossigeno nella camera iperbarica di Luke saranno ben accette in qualsiasi sede della Bank of America. E' deducibile dalle tasse e tutto quel che si deve fare è menzionare il "Luke Buckley Medical Fund" (Fondo medico di Luke Buckley) e l'impiegato di sportello farà il resto. Oppure potrete inviare il vostro pagamento al seguente indirizzo:Bank Of America-Luke Buckley Medical Fund31565 State Route 20Oak Harbor, WA 98277U.S.A.Grazie e Dio vi benedica.I miei ringraziamenti speciali vanno a Jim Wagner e Doug Pritchard del Hyperbaric Healing Center di Port Orchard, Washington. Voi ragazzi siete fantastici!
desideriamo ringraziare,ognuno che ha provveduto cosi' tanto alla nostra famiglia, le tue preghiere, amore e fede continuano ad essere fonte d'ispirazione per le nostre vite, noi ringraziamo sinceramente tutti quelli che faranno una donazione

Friday, May 02, 2008

RICORDI.....

..A tutti quelli che...

meravigliosamente ci sono passati...

* Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
* Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco della Vittoria" e "Viale dei Giardini".
* Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
* Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più ganzo.
* Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
* Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amica in casa.
* Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
* Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
* Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
* Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
* Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda colori".
* Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
* Noi che al cinema usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney).
* Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
* Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
* Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
* Noi che si andava in cabina a telefonare.
* Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
* Noi che andavamo a letto dopo il carosello e il lusso del sabato sera erano i cartoni sulla Tv Svizzera.
* Noi che suonavamo i campanelli e poi scappavamo.
* Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri ganzo.
* Noi che la Barbie aveva le gambe rigide.
* Noi che nelle foto delle gite facevamo gli scherzi ed eravamo sempre sorridenti.
* Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
* Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
* Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
* Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
* Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
* Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
* Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
* Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
* Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
* Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
* Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo bello.
* Noi che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
* Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
* Noi che si suonava la pianola Bontempi.
* Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
* Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 Base Lunare Alpha.
* Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
* Noi che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
* Noi che le mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.

* NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
QUESTA E' LA NOSTRA STORIA... PER NON DIMENTICARE MAI.

Tuesday, April 29, 2008

"l'Apostolo" Barnaba e il ministero dell'incoraggiamento
Shalom carissimi,
oggi vi presento Barnaba e la sua importantissima vocazione: l'intercessione e l'incoraggiamento!
Barnaba «figlio della consolazione» e' Il soprannome dato a Giuseppe dagli apostoli (At 4:36), probabilmente perché manifestava nella sua vita la consolazione che è il significato di questo nome. Giudeo-levita nativo di Cipro si e' Stabilito a Gerusalemme, egli fu uno dei primi che abbracciarono il cristianesimo, dopo la risurrezione del Signore. È chiamato Apostolo, in senso generale (At 14:4, 14; 1Cor 9:5-6), Luca lo descrive come "un uomo dabbene e pieno di Spirito Santo e di fede". Con grande generosità vendette un campo di sua proprietà consegnando il ricavato agli Apostoli per le necessità della Chiesa ( At 4,37). Inviato ad Antiochia di Siria, andò a riprendere Paolo a Tarso, dove questi si era ritirato, e con lui trascorse un anno intero, dedicandosi all’evangelizzazione di quella importante città, nella cui Chiesa Barnaba era conosciuto come profeta e dottore (At 13,1) restituendo Paolo alla Chiesa. Lo presentò,appena convertito, agli Apostoli e fu lui garante della conversione di Saulo presso la comunità cristiana di Gerusalemme, la quale ancora diffidava dell’antico persecutore ( At 9,27). Dalla Chiesa antiochena Barnaba fu inviato in missione insieme a Paolo, compiendo quello che va sotto il nome di primo viaggio missionario dell’Apostolo. In realtà, si trattò di un viaggio missionario di Barnaba, essendo lui il vero responsabile, al quale Paolo si aggregò come collaboratore, toccando le regioni di Cipro e dell’Anatolia centro-meridionale, nell'attuale Turchia, con le città di Attalìa, Perge, Antiochia di Pisidia, Iconio, Listra e Derbe ( At 13-14). Ma durante questo viaggio Barnaba cedette la responsabilita' e il primato dell'evangelizzazione dei Gentili a Paolo e ben presto si passo' da "Barnaba e Paolo" a "Paolo e Barnaba". Insieme a Paolo si recò poi al cosiddetto Concilio di Gerusalemme dove, dopo un approfondito esame della questione, gli Apostoli con gli Anziani decisero di disgiungere la pratica della circoncisione dall'identità cristiana (At 15,1-35). Aprendo cosi' le porte della chiesa ai Gentili, non piu' obbligati alla circoncisione per essere definiti "Cristiani" ma semplicemente per fede e per Grazia. Paolo e Barnaba, entrarono poi in contrasto, all'inizio del secondo viaggio missionario, perché Barnaba era dell’idea di prendere come compagno Giovanni Marco, mentre Paolo non voleva, essendosi il giovane separato da loro durante il viaggio precedente (At 13,13; 15,36-40). Cio' ci fa' capire che anche gli Apostoli erano uomini come noi, con problemi anche complicati. Barnaba ci insegna che Il camminare in Santita' non consiste nel non aver mai sbagliato o peccato, ma La santità cresce nella capacità di conversione, di pentimento, di disponibilità a ricominciare, e soprattutto nella capacità di riconciliazione e di perdono. E così Paolo, che era stato piuttosto aspro e amaro nei confronti di Marco, alla fine si ritrova con lui, tanto da scrivere di Marco nelle ultime lettere a Filèmone e nella seconda a Timoteo, "mio collaboratore". Barnaba continuo' il suo ministero gioiendo, rallegrandosi nel Signore ma soprattutto vedendo "la grazia di Dio" che per lui significa "vedere con i propri occhi conversioni, guarigioni, caratteri trasformati, liberazioni per mezzo della potenza miracolosa dello Spirito Santo". Credo che sia per me e penso per molti un ottimo esempio di umilta', purezza e Santita' da imitare!
  • "Piu' di una volta e' grazie a un complimento, a un ringraziamento, a una parola di apprezzamento o di incoraggiamento che un uomo e' potuto restare in piedi; benedetto sia chi ha pronunciato quella parola!" (William Barclay scrittore americano)
  • "Quello che sei e' il dono di Dio per te, quello che puoi diventare e' il tuo dono per Lui; puoi insegnare un po' con quello che dici, insegni il massimo con quello che sei" (Dr. Henrietta C.Mears)
  • "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio" (2corinzi5:20)
  • "4 Il quale ci consola in ogni nostra tribolazione affinche' possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio"(2corinzi1:4)




Sunday, April 27, 2008

News Jafitalia maggio '08



DALL'ITALIA ALL'ARGENTINA
Mesi fa ci era giunta una richiesta particolare dall'Argentina. Una ragazza credente di Torino, Tabita, che noi conosciamo personalmente, sta facendo la Scuola di Discepolato con Gioventù in Missione a Buenos Aires. Una ragazza disabile argentina, Evangelina, frequenta la stessa scuola. Tabita ci ha segnalato via e-mail un bisogno urgente di Evangelina: una carrozzina elettrica. Evangelina è una ragazza di 29 anni affetta da spina bifida, dunque disabile dalla nascita. Questa ragazza possiede da anni una carrozzina manuale che però ora è in pessime condizioni. Gioventù in Missione avrebbe voluto acquistare per lei una carrozzina elettrica, ma in Argentina è molto costosa e la Missione non ha i mezzi sufficienti. Evangelina, proviene da una famiglia a basso reddito e non può nemmeno pagarsi la scuola di discepolato. Appena ci è arrivata la richiesta abbiamo pensato che Joni and Friends Italia aveva a disposizione ben 5 carrozzine elettriche che ci erano state donate e che erano stoccate provvisoriamente a Trento. L'Argentina però non è proprio dietro l'angolo e immaginavamo che il trasporto sarebbe stato piuttosto costoso….. Chiedemmo un preventivo e il costo del trasporto via aerea si aggirava sui 400 euro! Come avevamo previsto era piuttosto caro, ma desideravamo con tutto il nostro cuore che Evangelina potesse essere benedetta con il dono di una carrozzina. Incoraggiati dal fatto che una chiesa di Torino si era offerta di aiutarci nelle spese di trasporto, stavamo chiedendo altri preventivi per trovare la Casa di Spedizioni Internazionali che ci potesse praticare il prezzo migliore. Ma il nostro Signore meraviglioso andava davanti a noi e ci aveva già spianato la strada, infatti nel frattempo venimmo in contatto con una coppia di credenti che stavano proprio partendo per l'Argentina e che abitavano a Trento! Leandro e Maddalena sono stati ben felici di poter essere strumenti nelle mani del Signore e con gioia hanno caricato con loro prima in auto e poi sull'aereo la nostra carrozzina per Evangelina. In questo modo il trasporto ci è costato addirittura un quarto di quanto ci avevano chiesto gli Spedizionieri! Inoltre per “caso” Leandro e Maddalena andavano a far visita ai loro parenti che abitano a mezz'ora di distanza dalla scuola di Gioventù in Missione di Buenos Aires. Il nemico ha tentato (ma senza riuscirci) di metterci lo zampino…durante uno scalo dell'aereo la carrozzina è finita da un'altra parte e sembrava essersi persa. Ma il Signore ha vinto e alla fine la carrozzina è stata ritrovata e consegnata dalla direttrice della Scuola a Evangelina con una festa a sorpresa organizzata appositamente per lei. Potete vedere nella foto Evangelina felicissima, con la “nuova” carrozzina vicino a lei, che sta lodando Dio per il Suo meraviglioso dono! Un ultimo, ma importante particolare: qualche anno fa un pastore americano avrebbe voluto raccogliere dei fondi per donare una carrozzina con i comandi elettrici ad Evangelina. Evangelina allora aveva potuto vedere e anche provare una bella carrozzina elettrica che sperava potesse diventare sua. Purtroppo questo progetto non è andato a buon fine e finora Evangelina era stata costretta a continuare ad usare la sua vecchia sedia sfondata. Guarda “caso” la carrozzina che Joni and Friends Italia le ha donato è proprio uguale come modello alla sedia a rotelle che Evangelina aveva provato tempo fa! Gloria a Dio!


scarica e leggi tutte le altre news in formato pdf :
http://www.jafitalia.org/news.pdf

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno scelto di donare il 5x1000 a Joni and friends Italiaonlus

cod. 97591460015

Tuesday, April 22, 2008

......vincero' la corsa!!

Dedicato a: Manuele Lobue che oggi parte per la clinica a Cleveland (U.S.A.) a Gabriele e mammabarbara, Emilio e a tutti coloro che vivono correndo in fede e speranza..a chi non vuole, non puo' e non deve mollare mai!!! ma soprattutto a Gesu' che e' il nostro primo tifoso!

grazie Gesu' il mio premio sei tu!


  • 20/04/08 "Ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a loro tempo»."(Luca 1:20 )
  • 1/04/08 "I detti soavi sono un favo di miele, Dolcezza all'anima, e medicina alle ossa." (Proverbi 16:24) "14 Quando giunsero presso la folla, un uomo gli si accostò e, inginocchiandosi davanti a lui, 15 disse: Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è epilettico e soffre grandemente;.....Gesu' disse: 21 Ora questa specie di demoni non esce se non mediante la preghiera e il digiuno" (Matteo17:14-21 Guarigione di un fanciullo epilettico)

Saturday, April 19, 2008

la storia di Lea & Tabea "gemelline siamesi"


Nelly e Peter, 2 giovani che dopo il matrimonio mettono su famiglia e scoprono che invece di aspettare un solo bambino ne aspettano 2! Purtroppo Lea e Tabea, gemelline monozigote, il 9 Agosto del 2003 nascono attaccate per la testa. Tabea non supera l'intervento per separarla dalla sorella e così è volata via dal mondo il quale era appena approdata. Come si sono sentiti i due genitori quando il dottore è uscito dalla sala operatoria e gli ha detto che una delle due bambine non ce l'aveva fatta?
I casi di gemelli siamesi sono veramente rari e già il fatto che sia capitato a loro per molti potrebbe essere motivo di disgrazia. Cosa avranno provato Nelly e Peter? Eppure dalle foto e dal video si riesce a leggere una gioia in quella famiglia che nemmeno le famiglie non segnate da tragedie del genere sembrano non avere. Oggi la famiglia Block ha altri 2 figli oltre alla piccola Lea. Non so voi, ma mi sembrano la famiglia più felice di questo mondo. Forse perché hanno soldi? Oppure perché gli va tutto liscio? Non penso per nessuno di questi motivi. Secondo me in quella famiglia regna tanta gioia che traspare addirittura dalle foto perché la loro speranza è nel Signore. Di sicuro quel piccolo angelo sarà nel regno dei cieli e un giorno Nelly e Peter la rivedranno. Disperarsi per la morte di una persona cui teniamo tanto è inevitabile, però il pensiero che un giorno la rivedremo in cielo (se in questa vita ci abbandoniamo al Signore) potrebbe essere un modo per andare avanti sapendo che presso il Signore non ci saranno ne malattia, ne miseria e ne morte.Si dice che alla morte non c'è rimedio, ma io penso di averlo trovato come la famiglia Block che oggi è serena pensando a Tabea che li aspetta!
P.S.: ringrazio Tinke e il suo blog http://giornopergiornocolsignore.blogspot.com/ per lo spunto di riflessione.
dvb

Friday, April 18, 2008

Missione possibile onlus

nuovo video Cambogia-Laos 2008


Shalom carissimi,

vi invito a guardare e commentare il nuovo video sull'ultimo viaggio!

Ringrazio Gerry Testori (il boss) e tutto lo staffs di www.missionepossibile.com

buona visione, Dio vi benedica!





Wednesday, April 09, 2008


Shalom carissimi,
ieri al pub le pecore di Milano www.lepecore.com si e' svolta la serata di beneficenza organizzata dalle messaggere di vittoria (Movimento di Preghiera delle madri evangeliche) http://www.messaggeredivittoria.org/ per aiutare Emanuele ad affrontare il futuro viaggio di speranza! Grazie a Dio e' stato un successo! il pub era pieno! raccogliendo cosi' circa 1000 Euro che subito abbiamo donato a Mamma Eleonora che ho avuto il piacere di conoscere incoraggiandola a continuare a sperare e confidare nella fedelta' e l'amore di Gesu'. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della serata come gli gli artisti, il personale del pub e tutti i cuori sensibili che hanno accolto l'invito.

VI INVITO A DARE UN ULTERIORE CONTRIBUTO:
"Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro." (2Corinzi9:7)

BANCA POPOLARE DI MILANO
filiale di Cologno M.se (MI) C.C.500
IBAN: IT22 D 05584 32970 000000000500
causale "SALVIAMO EMANUELE"
Vi ringrazio per la collaborazione,
Concludo ringraziando Gesu' per come accompagnera' e guarira' Emanuele nel suo imminente viaggio e saluto con affetto mammaEleonora promettendogli la nostra intercessione!
Dio vi benedica,
Davide







Tuesday, April 08, 2008

LA MIA SPERANZA E' LA VITA!
Parole di Salvatore Crisafulli! http://www.salvatorecrisafulli.it/ leggi la sua storia in "testimonianze"
DISABILI GRAVISSIMI, SOSPESO LO SCIOPERO DELLA FAME L'iniziativa, partita da Salvatore Crisafulli il 15 marzo, coinvolge ora quasi 90 persone.
Ascolta l'intervista a Pietro Crisafulli fratello di Salvatore

Difendere il diritto a un'assistenza medica piena e continuativa. E' quanto chiedono da sempre Salvatore Crisafulli e la sua famiglia, facendosi portabandiera di una battaglia che vogliono condurre assieme alle persone nella loro stessa situazione. Salvatore nel 2003, a seguito di un incidente stradale, finì in coma vegetativo permanente - secondo i medici - da cui invece si risvegliò due anni dopo, confermando che, seppur apparentemente il suo corpo fosse privo di attività, durante il coma la sua mente era pienamente attiva e cosciente. Per questo si schierò nettamente contro l'eutanasia, nel caso di Piergiorgio Welby, a cui scrisse un'accorata lettera in cui lo spronava a continuare a vivere. Il 15 marzo di quest'anno, assieme a 25 (attualmente quasi 90) persone come lui, legate alle macchine per sopravvivere, ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere con più forza il diritto a un'assistenza medica per "alleggerire" la sua famiglia che lo accudisce praticamente da sola, e per tutti coloro che si sentono abbandonati dalla sanità e dalle istituzioni. Il 26 marzo, una missiva toccante del Ministro Livia Turco lo ha indotto a sospendere lo sciopero, appellandosi alla sua voglia di vivere, ringraziandolo per aver sollevato "temi e questioni che, altrimenti, sarebbero rimasti confinati tra addetti ai lavori, familiari, organizzazioni di pazienti. E che stanno chiedendo a tutti noi di fare tutto ciò che ci compete, ed è nelle nostre possibilità, per impedire che una disabilità grave si trasformi, di fatto, in un impoverimento della dotazione di diritti della persona." Abbiamo chiesto nell'intervista che segue al fratello Pietro cosa nel frattempo è cambiato e cosa si aspettano accada.



Thursday, April 03, 2008


Martedì 8 Aprile alle 20.30
Le messaggere di vittoria
(Movimento di Preghiera delle madri evangeliche)
www.messaggeredivittoria.org

INVITANO
al Pub Le Pecore
www.lepecore.com
(Via Fiori Chiari,21 Brera)

alla Serata raccolta fondi per Emanuele
http://salviamoemanuele.blogspot.com/

Contribuiscono alla serata: Antonella Voltan, Tina Venturi, Patrizia Borlotti & Franco Muggeo, e Grazia D'Auria & Giuseppe Cascu.
Ingresso €10,00 (consumazione a parte)
VENITE NUMEROSI!

Emanuele è sempre stato un bambino sanissimo. Il 10 aprile 2007 è entrato all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite. Durante la pre-anestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in anossia per 15 minuti o più. Successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi ed ha subito l'asportazione della teca frontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura.Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervelloa macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo. Ora èricoverato presso la clinica di Lecco. Da allora viene nutrito artificialmente. Il 10 settembre è tornato al San Raffale per rimettere la teca frontale e attualmenteè nuovamente ricoverato presso la clinica di Lecco. Emanuele ha subito in totale 5 operazioni. La salvezza di Emanuele si potrebbe trovare a Cleveland dove vi è unodegli ospedali più all'avanguardia degli Stati Uniti dove i medici sono riuscitia ottenere su altri pazienti in condizioni simili al piccolo Emanuele risultatimiracolosi attraverso l'inserimento di speciali microchips nelle partidanneggiate del cervello. Grazie alla diffusione della notizia e al vostrocontributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrebbe tornare a sorridere.

Thursday, March 27, 2008

I cristiani Hmong soffrono, ma le chiese crescono

In Laos, l’etnia Hmong viene associata al movimento separatista ribelle del generale Van Pao e, per questo motivo, vengono oppressi. I cristiani vengono sospettati di perseguire gli interessi degli occidentali e i credenti Hmong, che desiderano soltanto far avanzare il regno di Dio, si trovano incastrati loro malgrado fra i conflitti ideologici e politici. Ma sono perseguitati anche perché diventano sempre più numerosi. Il 23 febbraio 2008, nove responsabili di comunità familiari sono stati condannati a 15 anni di reclusione per le loro attività cristiane. Erano stati arrestati a luglio del 2007 nel corso di una carica violenta della polizia e dell’esercito.Il giorno prima alcuni camion erano arrivati nel villaggio del distretto di Bokeo. Quindici famiglie cristiane (58 persone fra uomini, donne e bambini) sono state portate via. La maggior parte degli uomini erano responsabili di chiese vietnamite fuggiti dal loro paese per evitare l’arresto.Queste persone hanno diversi punti in comune: sono rifugiati Hmong di origine vietnamita, provengono dallo stesso villaggio (Ban Sai Jarern e Fai) a nord-ovest del Laos e sono cristiani, ciò che fa di loro persone particolarmente ricercate dalle autorità laotiane. Nel villaggio Ban Sai Jarern, dove le otto famiglie sono state arrestate il 22 febbraio, la chiesa non cessa di crescere e supera le norme accettabili per le autorità. “La comunità di Ban Sai è legale è fa parte della chiesa evangelica del Laos che è riconosciuta dal governo” ci ha raccontato un credente locale che vuole mantenere l’anonimato per motivi di sicurezza. Il messaggio del Vangelo viene accolto favorevolmente fra le minoranza etniche del Laos e i loro leader in questa regione hanno bisogno delle nostre preghiere. Preghiamo:Per i nove responsabili condannati al carcere.Per le 15 famiglie espulse in Vietnam e per il “trattamento” che le attende per aver lasciato il loro paese.Per gli altri cristiani Hmong in prigione in Laos.
Laos, 18 marzo - fonte: http://www.porteaperteitalia.org

Monday, March 24, 2008

DALL'INDOCINA CON AMORE....
(Cambogia/Laos: 18/02-02/03/08)


Shalom carissimi,

Finalmente! dopo un lungo travaglio vi pubblico le mie impressioni sull'ultimo dei miei quattro viaggi (vedi i precedenti resoconti nei post "missioni e sociale") con missione possibileonlus http://www.missionepossibile.com/
Anche quest'anno il viaggio mi ha riservato una serie di emozioni, anche questa volta al rientro in Italia mi rendo conto che inevitabilmente qualcosa di me e del mio quotidiano e' cambiato e non puo' piu' essere uguale a prima. Infatti ad ogni nuova esperienza si ritorna un po' piu' umili, piu' consapevoli delle nostre "fortune" ( il nostro superfluo e' il loro bisogno, il nostro minimo e' il loro massimo), ma soprattutto si viene a casa con una carica di speranza che ci aiuta ad affrontare con piu' serenita' e fede le afflizioni della vita. Per non parlare di quel pezzetto di cuore in meno che ad ogni missione lascio nei paesi"visitati". In Cambogia sono rimasto particolarmente felice di constatare che quel pezzetto di cuore lasciato circa 3 anni fa ha ora preso forma, si e' avviato in un nuovo cammino per dare vita alla nuova scuola "Roong Community Christian School" nella provincia di Takeo (Cambogia) gestita, finanziata da Missione Possibile e costruita in parte con i fondi ottenuti dalla vendita del buon barolo "Io sono" (un'idea di Gianluca e Roberto, 2 miei vecchi compagni missionari di Torino). Lì abbiamo trascorso una giornata intera a giocare con i professori e i 170 scatenati ed entusiasti bambini della scuola, ripetendo cosi' l'esperienza fatta qualche giorno prima all'"Emmanuel school" dove abbiamo anche distribuito magliette e cappellini. L'Emanuel school e' un'altra scuola creata per i bambini tolti dal deposito della spazzatura e salvati da una vita a cercare rottami, è gestita e finanziata da Missione Possibile Cambogia, la cui responsabile è la nostra missionaria Francesca Roggero . Girando per il villaggio che ospita la scuola abbiamo notato che la qualita' della vita e' nettamente migliorata trovando piu' case in muratura e meno baracche in paglia e legno, gloria a Dio! Ma non e' finita qui, poiche' non poteva mancare la visita al centro d' accoglienza "White Lotus" per giovani ex-prostitute. Il fenomeno della prostituzione è purtroppo molto sviluppato in Cambogia, ma qui si difendono le ragazze dai genitori, dai loro sfruttatori e dalla polizia corrotta che si allea con la malavita per lucro. Le ragazzine vengono recuperate e guarite dal loro passato con l'aiuto di Gesu'. Grazie a Dio si sono ottenuti grandi risultati tanto da spingere le ragazze piu' grandi ad aprire un salone di massaggi (sono brave!) in centro a Phom Phen, la capitale cambogiana. Un'altra oasi di serenita' in questo deserto di poverta' e dolore e' l'orfanotrofio "Sunshine House" http://www.awarecam.org.au/index.htm, un orfanotrofio all'avanguardia gestito da un'organizzazione australiana con la quale Missione Possibile collabora ormai da tempo. La missione degli insegnanti e della direttrice Pushpa e' quella di raccogliere, dare amore e insegnare ai bimbi (per lo piu' orfani ed affetti da aids, abusi o altre problematiche) ad avere una speranza in Gesu' e a "sognare" una vita con grandi obiettivi! Infatti anche qui, grazie a Dio, ho trovato ottimi risultati e progressi. E' stato commovente ricevere i sorrisi, gli abbracci da parte dei nuovi bimbi e vedere i piu' grandi ormai avviati nello studio all'universita' sognando di diventare dottori, ingenieri mentre altri studiano informatica in una nuova dependence dell'orfanotrofio cioe' la "House of Progress" http://www.awarecam.org.au/halfwayHouse.htm
Come accennavo prima, purtroppo, le due scuole, il centro White Lotus, gli orfanotrofi Sunshine House e lo "Unacas Orphanage" (di cui vi parlero' in seguito) sono dei veri angoli di paradiso in una realta' cambogiana veramente triste. Girando per il paese non puoi che sentire,vedere e provare il degrado, la totale passività dovuto alla mancanza di speranza, la disparita' e l'egoismo (dovuto ad una religione che opprime e ad una cultura che insegna a "salvare" solo se stessi). Alle porte di Phom Phen le "localita' "Chak Samram" e "bidonville Resettlement 2" credo rappresentino l'apice del degrado! Praticamente sono un anticipo dell' inferno sulla terra! La prima e' una montagna enorme di spazzatura, dove si e' formato sopra, dentro e intorno un villaggio di baracche dove bimbi, uomini e donne vivono e lavorano senza sosta, raccogliendo rottami e materiale riciclabile a 1$ a giornata, che verra' poi venduto! L'altra e' un villaggio di baracche in un pezzo di terra e sabbia senza acqua e servizi igenici, sotto il sole, costruito dagli sfollati per lo straripamento del Mekong. Il villaggio e' prevalentemente abitato da donne abbandonate dai mariti, quindi sole, generalmente gravide e malate di aids, e tantissimi bimbi a spasso, di cui molti malati e disabili. Comunque mi rendo conto ora che non ci saranno mai parole e immagini che possano far comprendere bene questo maledetto posto! Posso solo ringraziare Dio per avermi fatto rivederere l'inferno e ricordare quanta e' la nostra "fortuna," facendomi poi riflettere sul perche' e per colpa di chi esistono questi posti. Certo la colpa non e' di Dio ma bensi' dell'uomo lontano da Gesu' che con la corruzione e nel nome della modernita', della scenza, dei propri interessi e del "dio denaro" pensa solo a se stesso e non guarda in faccia nessuno, a discapito del piu' debole! Desidero chiamare tutti i cristiani e chi ha un cuore sensibile ad aiutarci nel nostro tentativo di salvare queste anime, senza colpe, nel migliorare la loro vita! E gloria a Dio qualcosa si sta' muovendo! Infatti rispetto a tre anni fa' ho sentito un po' meno puzza, ho visto meno baracche sulla montagna e molte piu' casette all'ingresso del deposito. Qui Francesca e il suo team si stanno già impegnando a portare viveri e abbigliamento, rieducando le famiglie a vivere fuori dalla spazzatura e ad avere speranza in Gesu'; ma soprattutto Dio ha ascoltato le nostre preghiere tanto che a fine anno il deposito chiudera'. Per quanto riguarda la bidonville Resettlement 2 anche li' c'e' una luce di speranza dato che all'ingresso del villaggio abbiamo conosciuto un pastore locale e la sua chiesa con tanti bambini raccolti nel villaggio e curati con amore. Il pastore ci ha guidato per le baracche dandoci la possibilita' di pregare per le persone e i bambini bisognosi (ho ancora nel cuore la donna malata di aids in cerca di un ospedale per partorire e quel bambino disabile fermo nella polvere) Gesu' pensaci tu. Grazie a Dio dopo tanta disperazione e fatica abbiamo potuto passare un pomeriggio tranquillo in allegria in compagnia dei ragazzi dell'orfanorofio "Unacas" facendo una gita in battello sul fiume Mekong, visitando il lago piu' grande del mondo e un villaggio interamente formato da barche con tanto di scuola, chiese, ospedale e ristoranti galleggianti! L'Unacas e' un orfanotrofio con gestione locale dove l'attuale Direttore Bur tok sela e' un ragazzo cresciuto proprio all'Unacas… e' fantastico! Conoscevo gia l'Unacas e Bur tok sela come responsabile dei giovani della chiesa cristiana locale, ma quest'anno ho avuto l'onore di conoscerlo meglio nella nuova veste e ringraziare Dio per come Gesu' si sta usando di lui trasformando un povero bimbo abbandonato in un apprezzato leader fra i giovani cristiani, inalzandolo al punto da essere un isegnante di inglese per molti giovani di famiglie ricche cambogiane… Dio e' fedele! Ascoltandolo mi sembrava cosi' strano vedere ragazzi cosi' innamorati di Gesu' in questi paesi Buddisti, eppure e' piu' in queste zone che l'amore di Gesu' viene compreso e apprezzato, riconoscendo Dio come Padre, come Salvatore. Ed e' proprio nel sentirsi piu' amato da Dio e dai fratelli cristiani che le persone si convertono dalla religione buddista alla fede cristiana. Gloria a Dio! Dopo la gita in battello, Missione Possibile ha pensato di portare i ragazzi del'Unacas ad Angkor per passare insieme una giornata visitando gli enormi templi di Angkor -wat (considerati una fra le sette meraviglie del mondo) e una notte in un lussuoso hotel della citta'. La visita ad Angkor -wat credo sia stata, almeno per me, il momento piu' bello e importante della missione. Non solo ho condiviso con i fratelli una bella giornta di sole in un bellisimo posto fra i sorrisi, gli scherzi, la gioia dei ragazzi, ma ho dovuto superare brillantemente, con un po' di fatica e con l'aiuto dei compagni, ogni ostacolo-barriera architettonica formata dalla natura e dai resti dei templi. In questa occasione Dio mi ha fatto comprendere come Lui ha gia fatto molti miracoli per me. Infatti subito dopo quel 1987, mentre ero in carrozzina, non avrei mai potuto fare questa esperienza, quanto sono graziato e quanto non sono un diversamente abile ma un abile in Cristo Gesu' poiche' lui e' la mia forza; e con la forza di Gesu' (che si manifesta anche nel prezioso aiuto da parte degli altri) non ci sono ostacoli! Egli mi ha incoraggiato quindi a tentare di superare ogni muro e con direzione verso il cielo indipendentemente dalle difficolta' fisiche, psicologiche o di altro tipo. Cosi' voglio incoraggiare anche tutti voi a superare ogni muro per mezzo della grazia di Cristo Gesu'. Purtroppo, alla fine di questa giornata abbiamo dovuto lasciare i ragazzi dell'Unacas e la Cambogia (certi di aver lasciato un buon ricordo) con direzione Ventiane, capitale del Laos, una tappa completramente nuova sia per me sia per Missione Possibile. Il Laos e' un paese per lo piu' montuoso completamente diverso dalla Cambogia. E' molto piu' piccolo, meno caotico, piu' verde, dove si puo' subito notare la qualita' di vita migliore grazie al governo locale impegnato a distribuire la ricchezza e garantendo un pezzo di terra, lavoro e cibo per tutti! Ma come ogni governo a regime totalitario ci sono dei lati negativi , infatti il governo non gradisce la presenza di team missionari stranieri, vedendoci come soggetti che vogliono fomentare le masse contro il governo! Insegnano ai bimbi di 10 anni a scuola canzoncine tipo "noi odiamo i francesi e gli americani perche' hanno invaso la nostra terra..." (orrore!!) vietano la condivisione e la diffusione del vangelo, perseguitano i cristiani e le tribu' Hmong e Thaidam. Ed e' proprio per benedire questi fratelli perseguitati lo scopo della nostra missione. Abbiamo visitato i loro poveri villaggi fatti di capanne intorno ad una modesta chiesetta ma piene di gente, in un contesto tipicamente agricolo, li abbiamo sostenuti in preghiera (ringrazio Dio per le preghiere ricevute personalmente dai fratelli Hmong), abbiamo acquistato i loro prodotti artigianali e portato ai pastori e ai capovillaggi il "pane della vita," il bene piu' prezioso e gradito. Grazie a Dio oltre a superare gli obiettivi che ci eravamo prefissati siamo riusciti a fare di piu', iniziando un progetto per la costruzione di un ambulatorio infermieristico che servira' circa 10 villaggi e finanziando l'accquisto di banchi e sedie per una scuola; ma soprattutto noi siamo stati ampiamente benedetti nel vedere questi fratelli cosi' umili eppure forti nella fede e determinati a far conoscere il vangelo al prossimo. Ascoltare le loro testimoniane di vita, di come per seguire Gesu' siano andati contro il governo, la famiglia, tutto... e i loro stratagemmi per portare la Parola attraverso la musica e i buoni rapporti con le persone... (noi lo chiameremmo servizio sociale) è stato davvero un esempio. Mi ha impressionato vedere come la chiesa sia soprattutto formata da fratelli locali. Questo mi ha fatto meditare sul fatto che a risvegliare le nostre citta' dobbiamo essere noi, con il solo aiuto di Dio. Per me è stato un incoraggiamento e sono rientrato a Milano con la giusta carica per far conoscere Cristo e il suo Amore a piu' persone come soluzione ai nostri piccoli problemi quotidiani. In conclusione non posso far altro che incoraggiarvi a partire con noi superando ogni incertezza, difficolta', problema, preoccupazione, poiche' Gesu' e' un amico speciale che ci assistera' e ci aiutera' a dare il nostro prezioso contributo per la causa del bene e dell'amore, cioe' Dio, il nostro Papa' Celeste! Desidero anche rinnovare il mio ringraziamento a Dio perche' ancora una volta ho ricevuto molto di piu' di quello che ho provato a dare attraverso i sorrisi, i pianti, gli abbracci dei ragazzi, le testimonianze dei fratelli perseguitati, la pazienza, l'aiuto fisico, i consigli e la simpatia dei compagni d'avventura (Gerry il capomissione, Francesca la padrona di casa, Michele il capostanza, Marzia la mia capocellula, Alessandro il nostro cantautore, le siciliane Virginia, Lory e Francesca, Franca (e Pietro) di Bergamo, Stella di Roma, Stefano lo svizzero-calabrese, Paolo di Milano, i miei compaesani sestesi Carmen, Claudio e Maria).
Dio ci benedica,
Davide

VIDEOGALLERY/1 CAMBODIA/LAOS '08


...Dopo i fiumi di parole...
"giochi all'Emmanuel school"